Ne ha dato annuncio il sindaco Franco Ancona, nell’intervento di sommario alla fine dello scorso consiglio comunale di giovedì sera, dell’approvazione dell’emendamento che porterà la Regione Puglia a stanziare 400.000 euro per i danni occorsi in seguito al tornado che lo scorso 28 novembre ha colpito l’agro martinese. La proposta era stata portata dinanzi al vaglio dell’Organo governativo regionale dal consigliere Donato Pentassuglia, in seguito alla richiesta dello stato di emergenza per causa di calamità naturale.

“All’indomani dell’evento calamitoso – ha dichiarato il Sindaco – avevo inviato una lettera al presidente Vendola, all’assessore ai Lavori Pubblici Amati e al Prefetto, comunicando l’entità dei danni sia per le strutture pubbliche, quali strade e muretti a secco, che per alcune aziende agricole private che operano nel nostro territorio. Questo contributo elargito è importante per aiutare quelle attività colpite dal tornado che altrimenti sarebbero rimaste senza reddito per i prossimi mesi”.

La somma che la Regione ha stanziato servirà a coprire alcuni dei costi per il ripristino delle zone colpite, comprese le riparazioni alle strutture pubbliche e private, a fronte di una stima iniziale dei danni che si aggirava intorno ai 500.000 euro solo per quello che riguardava il pubblico.

L’approvazione dell’emendamento, accolto con una certa soddisfazione sia in Consiglio che nella schiera del consigliere Pentassuglia, ha però suscitato discussioni e polemiche in seno alla stessa Giunta regionale, laddove il consigliere Patrizio Mazza (Italia dei Valori) si è espresso, attraverso una nota stampa, sottolineando come la scelta della Regione rappresenti un caso di “due pesi e due misure” di Martina Franca con Statte. Nella discussione avvenuta in Consiglio sul bilancio di previsione 2013 e sul pluriennale 2013-2015 era infatti inserita una nota sui 2 milioni di euro da stanziare per i danni che la tromba d’aria ha provocato nel Comune stattese, somma destinata alla sola copertura dei danni alle strutture pubbliche. “Il sottoscritto, – scrive nel comunicato stampa il consigliere Mazza – appoggiato dal consigliere de “La Puglia per Vendola” Laddomada, ha provato ad inserire un emendamento aggiuntivo per Statte che prevedesse la somma di 1.500.000,00 europer i danni subiti soprattutto dai privati a causa dell’evento di calamità naturale. In questo senso c’è stata la convergenza di tutta la componente di SEL e del centro destra sull’emendamento, ma invece si è verificata una strenua opposizione della Giunta Regionale alla quale si è accodato il Pd ed il resto dell’Aula, fino a quando il presidente del Consiglio lo ha giudicato inammissibile.

Qui la differenza di atteggiamento del Governo regionale rispetto ai due Comuni tarantini, secondo Mazza, rispetto al fatto che i 400.000 euro stanziati per Martina prevedono la copertura parziale dei danni anche ai privati, una considerazione che tende a sottolineare non la difficoltà nel reperire fondi, ma delle scelte, a suo dire, di favoritismo di tipo politico. E a pagare sarebbe la comunità. “Accade che purtroppo i cittadini di Statte dovranno attendere che il Governo manifesti lo stato di emergenza – chiude nella sua nota il consigliere –  ed auspico che successivamente, dopo codesto riconoscimento, sia disposto immediatamente un finanziamento ulteriore considerati i danni immani patiti dalla popolazione“.

In risposta al collega, Pentassuglia si è detto, in un’intervista rilasciata ad una testata locale, dispiaciuto per le polemiche sollevate dal consigliere Mazza, dal momento che Statte ha visto riconosciuti i propri danni e che una maggiore coesione del comparto territoriale tarantino garantirebbe risultati di certo maggiori da qui in poi in ogni singola discussione regionale. L’augurio del consigliere martinese è che vi sia più rispetto tra le parti in futuro, oltre quello di serene festività a tutti.

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