Ventuno presenti, quattro assenti, tre appelli,  oltre cinquanta minuti di ritardo: si è aperto così il consiglio comunale di ieri. Prima dei lavori la Giunta osserva un minuto di silenzio in onore dell’operaio ILVA morto ieri e di Giuseppe Giacovazzo, giornalista, scrittore e senatore locorotondese scomparso lunedì. Apre il sindaco Ancona: “Questa l’ennesima vittima che certifica che stiamo parlando di una fabbrica che ha dato tanto lavoro ma anche tanto dispiacere alla comunità”. Prende quindi la parola l’assessore alla Cultura Scialpi ricorda Giacovazzo: “Ricordiamo qui la figura di un uomo delle istituzioni, molto vicino al Festival della Valle d’Itria. Con lui scompare un’idea di Sud che voleva rinascere e non soccombere”.

Apre i lavori una relazione del sindaco, che afferma: “Il comune è impossibilitato a cedere aree per le attività produttive e residenziali perché non provvisto, tra l’altro, di strumenti specifici”. Ad una specifica domanda del consigliere Miali circa il futuro dell’urbanistica, il sindaco risponde: “Fa parte della programmazione complessiva del comune la parte relativa alla regolamentazione urbanistica. In questo momento noi dobbiamo superare la presa d’atto che non ci sono aree da poter destinare. Abbiamo degli strumenti che sono già partiti: primo il P.U.G., che però ha visto alcune iniziative del commissario attaccate dall’ordine degli architetti. Spero che non ci siano esiti negativi per il comune, anche se dobbiamo tenerne eventuale conto. Noi abbiamo messo in campo anche un procedimento di rigenerazione urbana, che può arrivare a compimento se tutti condividono un’idea comune. Questo progetto andrà avanti infatti con la partecipazione democratica da parte di tutti i soggetti interessati, per dare soluzione ai problemi della città, primo fra i quali quello dell’edilizia popolare e dei parcheggi”.

 Dopo la votazione, il consigliere Bello interviene: “Nello scorso consiglio ero assente e ho appreso che il consigliere Marraffa è uscito dal PDL e ha costituito con Castellana il gruppo “Idea Lista”. A nome mio e della “Puglia prima di tutto” comunico la volontà di entrare a far parte del gruppo consiliare misto, composto per ora solo da me”.

 Subito dopo si passa al secondo punto del giorno. L’assessore Convertini espone infatti il piano triennale dei lavori pubblici 2012-2014, chiedendo di poter intavolare una discussione costruttiva e non la lettura integrale del testo. Il consigliere PDL Fumarola contesta, richiedendo, a nome dell’opposizione, la lettura integrale. La discussione si fa forte. Muschio (UDC) interviene: “Presidente Bufano, se c’è un consigliere che chiede la lettura, questo deve essere letto. Noi facciamo opposizione costruttiva, e l’iniziativa di Convertini è da approvare e stimare”. Marraffa (Idea Lista): “Sindaco, non si innervosisca se chiediamo la lettura del piano. Lei ha facoltà anche di non partecipare, così evita di innervosirsi. Detto questo, noi di Idealista chiediamo cosa si vuole fare di Via Trento, e se lo strumento dell’usucapione è fattibile oppure no. La città inoltre si aspetta interventi effettivi, da questo punto di vista ben vengano ad esempio il discorso sui pannelli fotovoltaici. Da questo punto di vista avete tutto il nostro supporto”. Ancona prende la parola: “Dobbiamo da una parte seguire le compatibilità di spesa, dall’altro vedere quali sono le opere pubbliche – e relativi finanziamenti – che riusciamo a catturare. Prendo in prestito il ragionamento di Napolitano sul pareggio di bilancio e sostenibilità della spesa. Su Via Trento una cosa è certa: noi l’opera la faremo, perché serve alla città”. Arriva poi il commento sulla sentenza del TAR sul caso Lucarella. Ancona: “Mi inchino al TAR, ma la sentenza è forzata. È insensato dire che non ci sono situazioni di pericolo, e quando c’è un verbale della Polizia a supporto, il tribunale deve tenerlo in considerazione. Dobbiamo dare ai cittadini una strada ed un parcheggio”. Marraffa: “Sindaco, quello che ha detto ci conforta e avrà il nostro supporto”. Gli animi però sono ancora caldi, e Leggieri (PD) nel suo intervento critica Marraffa per le parole rivolte al Sindaco. Muschio non ci sta, e rilancia: “Non accettiamo lezioni dalla maggioranza su come si governa, e la querelle fra PD e UDC per il posto in consiglio lo dimostra. Detto questo, noi sul piano triennale (definito “libro dei sogni”, nda) abbiamo speso tanto tempo, affrontando anche il caso di Viale Europa, ripreso poi da questa amministrazione. Sollecitare il dibattito è sempre utile. I parcheggi sono sempre utili e noi non ostacoleremo i lavori programmati in tale direzione”. Si chiude quindi la discussione, con l’approvazione del piano triennale: favorevole la maggioranza, astenuta la minoranza.

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