Un mese fa scompariva improvvisamente a 85 anni nella sua casa romana Giovanna Bemporad. Poetessa, attivista, ma anche – e forse soprattutto – grande traduttrice: incredibile il suo esordio a 15 anni con la sua versione dell’Eneide e ancora più incredibile la sua Odissea tradotta in versi endecasillabi. Martina Franca le dedica una serata, proprio ad un mese dalla sua scomparsa, con un evento organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi e dall’Assessorato al Diritto allo Studio e alle Attività Culturali del Comune di Martina Franca: mercoledì 6 febbraio 2013 alle ore 18.00 presso l’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi. Durante la serata, in cui interverranno Domenico Blasi, il presidente di Nuove Proposte Elio Greco, Franco Punzi, l’assessore alla cultura Antonio Scialpi, si susseguiranno diverse letture tratte dalla celeberrima “Odissea” a cura di: Gianni Lenti, Ludovica Germinario, Lorenzo Vinci. Oltre all’Odissea, lo scrittore e poeta Giuseppe Goffredo leggerà alcune liriche tratte da “Esercizi”. Il coordinamento sarà a cura di Pietro Andrea Annicelli.

Ragazza ebrea, figlia di un importante avvocato, fu studentessa del Liceo “Galvani” di Bologna e allieva irregolare ma dichiarata di Leone Traverso, Carlo Izzo e Mario Praz, nonché amica di Camillo Sbarbaro, Cristina Campo, Paolo Mauri e Pier Paolo Pasolini (con il quale passò il periodo della guerra nei dintorni di Casarsa). Durante il fascismo e la persecuzione degli ebrei, si firmò anche Giovanna Bembo. Dopo la guerra, dichiaratasi provocatoriamente lesbica per motivi politici, per un periodo visse a Venezia. Nel 1957 sposò Giulio Cesare Orlando (senatore nella IX legislatura), con Giuseppe Ungaretti come testimone di nozze e Giuseppe De Luca quale cerimoniere. Orlando, come si ricorda, è stato eletto, dal 1968 al 1992, nel collegio senatoriale di Martina Franca. Insomma, la Bemporad può considerarsi una “martinese d’adozione”.
Esordì, appena adolescente, con una traduzione in endecasillabi dell’Eneide di Virgilio, in parte ristampata nel 1983 in una Antologia dell’epica contenente anche brani dell’Iliade e dell’Odissea. I suoi versi furono raccolti per la prima volta nel 1948 nel volume Esercizi e ripubblicati, con numerose aggiunte, nel 1980 da Garzanti. Con quest’opera fece incetta di premi letterari, vincendo il Premio Vallombrosa, il Premio Stresa e il Premio Elea.
In due successive edizioni, nel 1968 e nel 1970, uscirono per le edizioni Eri i più bei canti dell’Odissea; nel 1983 Rusconi stampò un ampio florilegio dell’Eneide virgiliana. Nel 1990 la casa editrice fiorentina Le Lettere ha pubblicato (ristampandola nel 1992) l’opera a cui la Bemporad ha dedicato tutta la vita: la stesura definitiva in endecasillabi, non ancora completa, dell’Odissea con la quale ha vinto, nel 1993, il Premio Nazionale per la Traduzione letteraria istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’ultima traduzione della Bemporad, il Cantico dei Cantici, è stata pubblicata dall’editore Morcelliana nel 2006, a cura della stessa autrice e con l’introduzione di Daniele Garrone.
Nel 2010 sono stati pubblicati per la prima volta, a cura di Andrea Cirolla, gli Esercizi vecchi e nuovi presso le Edizioni Archivio Dedalus di Milano, che comprendono le poesie degli “Esercizi” (quelle che saranno appunto lette nell’evento della Fondazione Grassi) e le poesie della vecchiaia.
Appuntamento domani alle 18 alla Fondazione Grassi per ricordare la grandissima figura di Giovanna Bemporad, che – tra le altre cose – è anche cofondatrice dell’associazione Nuove Proposte dell’avvocato Elio Greco, che, con la sua presenza, porterà una testimonianza diretta sull’operato dalla scrittrice.

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