Franco Ancona

Riceviamo e pubblichiamo

“Gent.mo Sindaco di Martina Franca sono Barbara una cittadina del nostro
comune. Le scrivo perché per la prima volta nella mia vita vorrei
ribellarmi a qualcosa che sta avvenendo nel mio paese. Per anni ho
vissuto in Olanda paese dei tulipani e dei meravigliosi mulini. Lì ho
imparato quanto importante sia vivere in un paese pulito, verde e con
infinito rispetto per tutte le persone. Poi però ho deciso di ritornare
e portare con me il senso di civiltà maturato. I miei genitori sono
stati i primi in assoluto ad andare a vivere in via P. Del tocco alla
fine degli anni 70. All’epoca non c’era nulla ma tanto verde. Era
proprio possibile percepire l’alternarsi delle stagioni. Pian piano la
zona si è popolata ed io ogni volta che passavo davanti a quell’area
abbandonata, abitata prima da un vecchietto tutto solo, che salutava ad
ogni passante, pensavo che un giorno in quel punto sarebbe stato bello
vedere crescere un parco. Un parco dove poter portare i bambini a
giocare o le persone anziane che in estate non sanno dove andare. Mia
mamma da poco è su una sedia a rotelle e un giorno ho voluto farle fare
una passeggiata. È stato impossibile! Però se al posto di quel
terribile parcheggio che avete pensato ci fosse stato un parco, l’avrei
portata lì a farle respirare ancora per un po’ la bellezza della
natura. Gentile Sindaco ci ripensi. Non buttate del cemento ma seminate
ossigeno date a Martina una possibilità di conservare la sua aria
caratteristica non trasfomartela in veleno. Grazie se mi legge”.
Barbara Gianfrate

Cara Barbara bisognerebbe pensare anche a chi dovrebbe tenere puliti i parchi perchè, dopo l’inaugurazione e le foto di rito, potrebbero diventare così:

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