Il coordinatore PDL sui primi 4 mesi di amministrazione Ancona

Dopo i primi quattro mesi di amministrazione Ancona, “suggellati” dalla stessa col confronto pubblico in piazza Immacolata di venerdì scorso, è già tempo dei primi bilanci riguardo alla gestione della città. Al riguardo, il coordinatore cittadino e consigliere regionale del Pdl, l’avvocato Gianfranco Chiarelli, non si sbilancia, apparendo piuttosto cauto: E’certamente troppo prematuro formulare giudizi compiuti sull’operato dell’amministrazione Ancona a quattro mesi dall’insediamento della ma un dato certamente viene fuori in tutta la sua evidenza. A mio parere, quella partecipazione indicata dal sindaco Franco Ancona come valore aggiunto della sua azione di governo fino ad oggi, quando occorreva realmente coinvolgere direttamente i cittadini per affrontare questioni di grande importanza per la nostra comunità, è stata invece messa da parte”. Il consigliere regionale va giù nel dettaglio, partendo da un argomento affrontato più volte negli scorsi mesi: quello relativo al nosocomio martinese e al suo futuro, fra paventata chiusura, ridimensionamenti e potenziamento: “È stato su mia sollecitazione che problemi di assoluta gravità come il rischio di ridimensionamento dell’ospedale cittadino sono stati presi in considerazione dall’amministrazione comunale. Al momento però di attuare la scelta, condivisa, di convocare un consiglio monotematico sull’argomento (quello del 21 settembre, nda), quella seduta è stata organizzata in modo tale da annullare, di fatto, la preziosa opportunità di poter garantire alla cittadinanza un’interazione diretta con l’assessore regionale Attolini, giunto a Martina solo per rilasciare rassicuranti dichiarazioni di facciata riguardo al futuro del nosocomio martinese”.

Chiarelli poi interviene su un altro argomento “caldo” dell’estate appena terminata, quello relativo agli ambulanti e al nuovo Regolamento per la gestione del commercio su aree pubbliche: “Sulla questione relativa alla gestione del commercio sulle aree pubbliche, dopo una fase preliminare in cui sono state ascoltate le associazioni di categoria è stato prodotto un regolamento e una consequenziale, rigida azione di razionalizzazione che ha scontentato tutti, in primis gli operatori e le organizzazioni sindacali. Un caos che ha portato anche ad una sentenza del Tar che oggi ha rimesso in discussione tutta la regolamentazione adottata in materia”.

“Sul bilancio – evidenzia ancora Chiarelli – non è certo attraverso la partecipazione dei cittadini che si è deciso l’aumento dell’aliquota Imu dello 0,50% sulla seconda casa quando si potevano percorrere sicuramente altre strade per ovviare agli scompensi dei conti”.

Capitolo cultura: “Dopo aver raccolto legittimamente plausi e consensi per l’esito delle tante iniziative promosse nel corso dell’estate, sarebbe ora il caso di avviare un percorso di partecipazione della cittadinanza sulle scelte che devono riguardare invece una politica di rivitalizzazione del centro storico anche in autunno e in inverno, quando le attività commerciali risentono di un calo drastico ed estremamente penalizzante di presenze”.

Chiusura, quasi ovvia, sul tam-tam province ed annesso riordino: “Il sindaco Ancona ha affermato che la sua proposta di puntare all’unione dei comuni della Valle d’Itria è stata presa come esempio anche dagli altri amministratori dei comuni limitrofi e che è stato quindi invitato a relazionare in assemblee pubbliche a Locorotondo e prossimamente a Cisternino e Alberobello. Forse ha dimenticato che lui è il sindaco non di Locorotondo, Cisternino o Alberobello ma di Martina Franca e, come tale, forse bene avrebbe fatto ad organizzare una pubblica assemblea in primis nella sua città per coinvolgere i suoi cittadini in scelte che ormai, tra l’altro, non potranno che essere adottate dal governo centrale. I problemi che riguardano la nostra città sono tanti – chiude Chiarelli – e noi, come coordinamento cittadino del Pdl, siamo pronti ad affrontarli puntando proprio sulla partecipazione dei cittadini“.

Carlo Carbotti

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