Di seguito una lettera aperta di Igor Raskovic, capitano della Dueesse basket Martina:

 

“Scriviamo per mettere al corrente del nostro disagio gli appassionati di basket e la gente di Martina con cui abbiamo condiviso gioie e dolori.
Purtroppo quest’anno abbiamo ricevuto fino ad ora solo 5 stipendi e chi è stato qua dagli anni precedenti ha altre mensilità in sospeso. La società nei primi giorni di maggio ha avanzato una proposta (misera) alla quale abbiamo aderito sapendo delle difficoltà economiche del momento: saldare i debiti dell’anno precedente con la rinuncia a qualsiasi premio ( arrivammo secondi e in semifinale playoff 2012) e rinunciare a 3 stipendi dei 5 che dovremmo prendere in questa stagione appena finita.
Siamo venuti incontro alle richieste del presidente e vicepresidente che ci assicuravano con la parola data dallo sponsor che almeno questa parte sarebbe stata saldata ma fino ad oggi nessuna notizia, anzi si sentono solo dimissioni e un generale fuggi fuggi dei signori che erano i nostri datori di lavoro.
Vogliamo far presente lo stato di disagio e difficoltà economica in cui ci troviamo per colpa di un comportamento poco corretto e meschino dei responsabili a capo della società DUEESSE Martina Franca. Inviterei loro o i loro figli a trovarsi nella nostra posizione per provare cosa significhi non avere soldi per il mantenimento.
Chiediamo chiarezza e onestà, dopo che noi abbiamo fatto il possibile e rinunce enormi delle quali non si parla mai, ma soprattutto che i responsabili e tutto il consiglio direttivo si faccia carico delle proprie responsabilità e sistemi una situazione ormai insostenibile.

Con l’augurio che a Martina rimanga la serie B

I giocatori DUEESSE 2012/2013″

Commenta su Facebook

6 Commenti

  1. prima di tutto solidarietà a questa gente che sta senza stipendio
    a questo punto dovrebbe essere usato lo stesso criterio usato x la squadra del martina per salvare il bascket mi sembra ovvio
    rivolgevevi al sindaco
    sicuramente i soldi ve li da lui prendendoli da noi

  2. Solidarietà ai rgazzi del basket, poi mi chiedo? Ma questa compagine sociale non è quella che voleva gestire a tutti i costi il Palazzetto? Potrebbe essere una manovra per raggiungere l’obiettivo?

    • Grazie per il suo intervento. Non so se si tratti di quello che lei ipotizza. Ma più che di una manovra, al momento il quadro societario mi sembra quello di una situazione davvero difficile, prossima ad essere senza uscita. Per quello che riguarda la lettera aperta da noi pubblicata, riflettiamo su questo fatto: sono più di dieci persone che, per fare una lettera in quel modo, devono davvero essere in difficoltà. Noi, in questa fase, a queste persone dobbiamo pensare, in termini (come lei e chi è intervenuto prima di lei) di solidarietà, sperando di potere contribuire, per la parte che ci compete, alla soluzione di questa difficoltà. (agostino quero)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here