Nell’ultimo Consiglio Comunale è emerso un dato incontrovertibile: Martina Franca è senza amministrazione.

Non c’è un governo, ma non c’è nemmeno una opposizione. Una volta un consigliere comunale, parlando proprio di chi ricopriva tale ruolo disse: Siamo i migliori trenta cittadini di Martina Franca. Oggi sono ventiquattro i Consiglieri e sei gli assessori oltre al Sindaco. La domanda che mi pongo e vi pongo è: siete sicuri che coloro che siedono in Consiglio comunale siano i migliori cittadini di Martina Franca?

Immagino in questo momento un coro di avverbi olofrastici.

Ieri, durante il Consiglio comunale, osservavo attentamente il volto di ciascuno di loro. Mi sembrava soprattutto un insieme di tifosi di una determinata squadra di calcio, piuttosto di competenze specifiche. Sicuramente meno rumorosi di una riunione condominiale. Riuscivo ad individuare al massimo tre o quattro dei presenti in aula con una competenza maggiore ed altri personaggi pirandelliani in cerca d’autore. Ricordando la frase di quel consigliere comunale dei migliori trenta cittadini martinesi  dicevo tra me e me: “Dobbiamo proprio essere combinati male a Martina”. Se dovessi immaginare un termine per coloro che rappresentano l’intera città oserei dire: Sono portatori di esigenze altrui. Gli stessi assessori, eccetto qualcuno, sono assolutamente privi di competenza ed i dirigenti spesso sembrano assecondare le loro stranezze. Qualche settimana fa mi sono imbattuto sulla rete sul reddito pubblicato da un assessore sul portale del comune che immediatamente dopo ‘sparì’. Era di un imprenditore apparentemente importante. Ebbene, era da ‘reddito di cittadinanza’ e sicuramente avrà tratto giovamento dai 900 euro mensili netti che il suo ruolo gli attribuisce. Mi sono chiesto: Perché uno che avrebbe bisogno di dedicarsi ad una azienda che a giudicare dal suo reddito non naviga nell’oro deve invece occupare delle ore del suo tempo per l’amministrazione pubblica? Va bene che lo facciano professori in pensione, ex bancari o giovani privi di occupazione. Gli assessori dovrebbero avere delle competenze specifiche e al di sopra della media? Penso a tanti giovani capaci, laureati con il massimo di voti che potrebbero dare un valido contributo alla città. Sicuramente sarebbe giusto provenissero dall’area politica di chi ha vinto le elezioni, ma così non è. Ieri si sono discussi due regolamenti, quello del Commercio e quello della pubblicità.Chi, come me,  ha vissuto una vita tra i commercianti ai quali ho da sempre venduto pubblicità, ascoltando quotidianamente i loro problemi e le loro esigenze, così come le competenze sul mondo della pubblicità, nel quale opero da 40 anni, tanti da imparare tutto quello che c’era da sapere, s non posso che definire ridicoli i regolamenti approvati e non voglio entrare nel merito. Sarà la città a subirne le conseguenze.  Si può essere di idee politicamente diverse, ma il comun dominatore dovrebbe essere l’amore per la propria città. Così non è.

Per questo ho deciso di pubblicare periodicamente da oggi degli editoriali su Martina Sera relativi alla mia città, cercando di uscire fuori da schemi. Mi dispiace fin da ora per chi si sentirà offeso, ma a volte la penna (oramai un computer usato come vecchia macchina da scrivere) potrebbe servire a qualcosa, magari a riflettere.

Antonio Rubino

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