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La sala era piena di gente al  terzo piano del Palazzetto dello Sport. Tante le contestazioni, soprattutto all’inizio, nei confronti di Sindaco e dell’Assessore Coletta, tanto che, approfittando per andare a prendere l’acqua dal distributore, il Vice Sindaco molto probabilmente avrà chiesto rinforzi, tanto che, pochi minuti dopo, son  due Vigili Urbani. La responsabile della Monteco spiega la differenziata, ma non è lei o quando tecnicamente spiegato,  oggetto della contestazione, ma soprattutto l’uso delle compostiere che nessuno vuole utilizzare. Il Sindaco pi volte chiamato in causa risponde nervosamente. Idem l’Assessore. La polemica si affievolisce quando Coletta dice che l’umido si potrà comunque conferire nelle Isole Ecologiche di Ortolini e della Zona Industriale se proprio non si vorranno utilizzare le compostiere. E’ tutto poco chiaro, ma da quel momento si assiste all’One man show pluri assessore che promette tanti sconti per situazioni diverse: distanze, reddito, compostaggio, disabilità, stagionalità. Sconti dal 20 al 60% ( e siamo fuori periodo di svendite) oltre ad una riduzione rispetto allo scorso anno (mediamente del 12%). Il termine: “Sulla parte variabile” viene solo sussurata e quando qualcuno chiede approfondimenti, si sdevia la risposta o la si rende aleatoria. Si, perchè questo significherà realmente pochi euro, ma parlare di percentuale alta fa un certo effetto. Poi, la riconosciuta parte populista che nessuno ha mai contestato al giovane assessore, sposta l’attenzione, ottenendo una condivisione del pubblico, quando definisce ‘bastardi’ gli incivili che lasciano in campagna di tutto e di più.  E chi fa presente che convive da mesi con l’amianto in campagna, risponde che costerebbe troppo smaltirlo e bisognerà conviverci ed aspettare che venga intercettato un finanziamento dalla Regione. Chi si ammala, può sempre ricorrere alla mutua. Poi c’è ‘l’intimidazione’ a chi pensa di poter lasciare comunque rifiuti nell’agro dopo che verranno rimossi i cassonetti: “I vigili Urbani hanno installato tantissime cinici che nemmeno io so dove” A quel punto i due addetti della Polizia Municipale si guardano perplessi. Se son rose fioriranno, vedremo tra meno di due settimane. Qualcuno ironizza tra il pubblico: “Saranno come le telecamere che hanno messo a Martina in tutta la città“, qualche altro pensa alle strisce pedonali, altri alle buche appena coperte, in una delle quali ‘pseudo aiula’ sarebbe inciampato un falegname poi morto dopo pochi giorni. Infine le promesse per scatenare gli applausi (che non arrivano): “metteremo la raccolta dell’umido dopo la fase iniziale in tutte le isole ecologiche ed arriveremo a fare la raccolta porta a porta in tutto l’agro”. Ma alla domanda: “quando?” Nessuna risposta. C’è la televisione Video Emme Italia che riprende tutto, parola per parola. E’ sembrato uno di quei momenti che abbiamo vissuto durante la campagna elettorale quando tutti hanno fatto la gara a chi prometteva di più. Quella che abbiamo chiamato ora X sta per cominciare, ma il Governo della città ha le idee chiare. E poi, come l’Assessore ha più volte detto, questo regolamento è passato all’unanimità di tutti i Consiglieri Comunali, forse omettendo di dire che l’opposizione presente era rappresentata solo da quattro consiglieri (Leali+Basta) gli altri erano tutti assenti. Seguiranno altri incontri per spiegare come differenziare, ma non è mai stato in dubbio la necessità di fare la differenziata tra i presenti. Rimane l’evidente disparità tra chi vive in città, rispetto chi vive nell’agro. Usciranno tutte quando verranno emesse le cartelle di pagamento della TaRi e soprattutto quando ci si renderà conto dei disagi.

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