Gianfranco Chiarelli chiederà ad Enrico Giovannini se è a conoscenza “del dramma che la chiusura della Marcegaglia Buildtech provocherà, mandando a casa 134 lavoratori” e quali azioni si intende adottare per affrontare “la grave crisi occupazionale del territorio ionico”

Sarà presentata domattina, a Roma, un’interrogazione urgente a risposta scritta al Ministro del Lavoro Enrico Giovannini per capire quali risposte il Governo intende dare per affrontare la “grave crisi occupazionale del territorio ionico”, in riferimento anche alla chiusura della Marcegaglia Buildtech, che “manderà a casa 134 lavoratori”. A depositarla, il parlamentare martinese del PDL Gianfranco Chiarelli, che anticipa in una nota stampa l’interrogazione. Di seguito il testo integrale diffuso dall’onorevole azzurro:

“Per chiedere, premesso che:

  • Il gruppo Marcegaglia, che produce pannelli fotovoltaici e gestisce impianti per la produzione di energia pulita, in una città, Taranto, notoriamente  gravata da serie problematiche di natura ambientale, ha annunciato la chiusura dello stabilimento ionico, con la conseguenza del licenziamento di 134 dipendenti, che si aggiungono agli altrettanti dipendenti della società Vestas, che produce invece pale eoliche, che ha assunto stessa decisione.
  • Tra le motivazioni addotte dalla azienda quella della difficoltà di competere con produzioni di aziende straniere che propongono impianti a costi inferiori ma, nel contempo di qualità inferiore alla produzione italiana. In particolare si evidenzia come i pannelli provenienti da produttori cinesi adottano tecnologie che presentano il problema dello smaltimento al termine della campagna di funzionamento, mentre la produzione Marcegaglia  consente il riciclo dei materiali.
  • Pertanto il gruppo Marcegaglia ha annunciato ai sindacati di categoria e alle Rsu di Fim, Fiom  e Uilm la cessazione delle attività, con la conseguente  chiusura e il licenziamento dei dipendenti, dal prossimo 31 dicembre. Marcegaglia Buildtech ha, in buona sostanza, riferito in una nota di aver preso la decisione di cessare la produzione di pannelli coibentati e di pannelli fotovoltaici “a causa della grave crisi che ha irreversibilmente colpito il settore del fotovoltaico in Italia e nel mondo”.
  • Notizie di stampa pubblicate sul quotidiano locale di Mantova riferiscono dichiarazioni del gruppo Marcegaglia che assocerebbero la decisione di chiudere la fabbrica tarantina al rafforzamento degli insediamenti del nord.
  • Il territorio tarantino, come è noto per essere stato assunto alla attenzione del Governo, già martoriato da una crisi senza precedenti, continua a mietere  perdite di posti di lavoro a causa di decisioni aziendali che ignorano la realtà di un territorio dove, spesso, si insediano attività imprenditoriali che durano il tempo di acquisire i benefici previsti per le aree disagiate. Dopo la Vestas nell’eolico, Marcegaglia è un altro pezzo di attività industriale nelle fonti energetiche rinnovabili che si perde nel giro di poche settimane.
  • In questo quadro di grave emergenza occupazionale si inserisce una ulteriore, nuova, pesantissima sconfitta per il sistema pugliese ma ancor prima per l’intero sistema nazionale che non riesce a gestire i numeri drammatici dell’odierna disoccupazione”.

 Queste le richieste che Chiarelli farà a Giovannini:

  • se è a conoscenza di quanto sopra esposto ovvero del dramma che la chiusura della Marcegaglia Buildtech provocherà, mandando a casa 134 lavoratori.
  • Quali azioni intenda adottare per affrontare nel complesso la grave crisi occupazionale del territorio ionico, che partendo dalla vicenda Ilva e del suo indotto, vede quotidianamente sommarsi situazioni di crisi di interi comparti e fuga di aziende, quali la Vestas, il gruppo Natuzzi, il gruppo Miroglio, e in ultimo Marcegaglia, a cui, per colmo di misura, si aggiungono altre chiusure di attività nei settori tessile, commercio, per non parlare dell’edilizia, e della ipotesi di riduzione dell’impegno della difesa in conseguenza della razionalizzazione dell’intero sistema militare.
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