Una sala gremita ha assistito ieri sera alla presentazione dell’ultimo romanzo di Donato Carrisi, presso il Cinema Teatro Verdi. Carrisi, nato a Martina Franca, è lo scrittore di thriller più venduti non solo in Italia, ma anche all’estero. I suoi romanzi si incentrano sullo scoprire cosa c’è nel fondo del male, nell’andare alla ricerca dei suoi significati misteriosi, che spesso sono più vicini a noi di quanto pensiamo. Il suo ultimo capolavoro “Il cacciatore del buio” è ambientato nella Roma Vaticana, dove esiste il più grande archivio penitenziario del mondo. Tratta l’oscurità all’interno del Vaticano, ma anche i satanisti e tutto ciò che rappresenta il male. Lo scrittore si è soffermato su un concetto molto importante: l’umanità tende a dimenticare la malvagità del male, i satanisti no. Un motto di queste sette è “Lo adori?”, riferito al diavolo, che in latino sarebbe “Colis eum?”. Carrisi ha chiesto alla platea cosa ricordasse loro questa frase: il Colosseo. Bene, il Colosseo era un luogo di brutalità e barbarie millenni fa, ma ora ci andiamo in vacanza. Pubblicato da Longanesi, questo nuovo thriller catturerà, come sempre con Carrisi, l’attenzione dei lettori con il macabro, l’orrido e numerosi colpi di scena.

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