Operazione congiunta dei Carabinieri di Grottaglie e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Martina Franca

Non sempre la visita di un figlio può rendere felici i genitori. Ne è un esempio il brutto episodio accaduto ad una 70enne di Grottaglie, che per le festività natalizie ha ospitato suo figlio nella propria abitazione. Il 45enne, già condannato in passato per maltrattamenti in famiglia, aveva ottenuto un permesso premio per trascorrere le festività natalizie a Grottaglie, ma appena giunto a casa della madre erano cominciati i guai per l’anziana, costretta a sopportare, e talvolta assecondare, le continue e pressanti richieste di denaro del figlio. Ieri sera, però, ha opposto un netto rifiuto all’ennesima richiesta di denaro del figlio, scatenando la furia del 45enne, che ha iniziato a minacciarla. L’anziana si è rifugiata dai Carabinieri di Grottaglie, che hanno formalizzato la denuncia della donna e, con l’ausilio del Nucleo Operativo e Radiomobile di Martina Franca, hanno trovato l’aggressore e riportato alla comunità di Ginosa, dove l’uomo era in prova ai servizi sociali presso una comunità terapeutica. I dettagli nella nota stampa dei Carabinieri:

Nella nottata appena trascorsa i militari della stazione Carabinieri di Grottaglie hanno tratto in arresto un quarantacinquenne grottagliese per estorsione e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, affidato in prova ai servizi sociali presso una comunità terapeutica sita nel Comune di Ginosa per essere stato già condannato qualche tempo fa per maltrattamenti in famiglia, aveva ottenuto un permesso premio per trascorrere le festività natalizie in Grottaglie, presso il domicilio della propria madre. Fin dal primo momento dal suo arrivo però era cominciato un inferno per la donna, con continue e sempre pressanti richieste di denaro, accompagnate sovente da grida, ingiurie e atteggiamenti minacciosi. La madre, di circa settant’anni, nei giorni passati aveva ceduto a tali richieste per evitare conseguenza peggiori, dando al figlio piccole somme necessarie a suo dire per le sigarette e qualche birra, ma nella giornata di ieri, all’ennesima richiesta di denaro, ha opposto un netto rifiuto, facendo andare su tutte le furie il soggetto. Questo, per tutta risposta, ha cominciato ad inveire, minacciando di prenderla a calci e pugni fino a ucciderla e di distruggere l’appartamento ove viveva. La donna, impaurita, è stata costretta a lasciare in pantofole e in tutta fretta la propria abitazione rifugiandosi presso la locale stazione Carabinieri. I militari, dopo averla rincuorata e ascoltata, rendendosi conto della gravità dell’accaduto, hanno deciso di formalizzare la denuncia, mettendosi poi alle immediate ricerche del malvivente unitamente a militari del Nucleo Operativo e Radiomobile fatti arrivare in supporto da Martina Franca. L’uomo è stato trovato alle prime luci dell’alba mentre stava rientrando a casa della donna, incurante di ciò che aveva fatto e del dolore che aveva provocato all’anziana madre. Dopo le formalità di rito, è stato arrestato e condotto presso la comunità terapeutica da dove era venuto, in regime di arresti domiciliari e a disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto Dott.ssa Lucia Isceri.

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