Dopo il controllo di un’auto effettuato dagli Agenti del Commissariato di Martina Franca

Prosegue la lotta alla criminalità da parte delle Forze dell’Ordine di Martina Franca. Ieri sera, nel corso di servizi finalizzati a contrastare i furti negli appartamenti, gli Agenti del Commissariato hanno fermato un’auto al cui interno c’erano tre uomini, residenti a Bari, ma dediti ai furti negli appartamenti nella città della Valle d’Itria. Per tutti e tre è scattata la denuncia in stato di libertà ed è stato proposto il divieto di ritorno nel nostro comune. Di seguito la nota stampa della Questura di Taranto inerente all’operazione:

Nel tardo pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Martina Franca nel corso di mirati servizi di contrasto al fenomeno dei furti in appartamento, hanno fermato per un controllo un’autovettura con tre cittadini stranieri a bordo. Nel corso dell’accertamento, i poliziotti hanno ritrovato all’interno dell’auto numerosi arnesi atti allo scasso un grosso coltello del genere vietato ed una serie di chiavistelli utilizzati per aprire le porte blindate. Dopo quanto ritrovato, i tre uomini sono stati accompagnati negli uffici del Commissariato, dove si è accertato che i tre tutti di nazionalità georgiana, tutti residenti a Bari, erano già noti a molti Uffici della Polizia di Stato in tutto il territorio italiano, per reati contro il patrimonio ed in particolare per i furti in appartamento. Nel prosieguo delle indagini, gli agenti hanno anche scoperto, che i tre georgiani, erano stati fermati dopo che gli stessi avevano cercato di forzare, senza successo, la porta blindata di un appartamento in un condominio del centro di Martina Franca. Alla luce di quanto accertato, i tre sono stati denunciati in stato di libertà per tentato furto, possesso di arnesi atti allo scasso e porto di coltello di genere vietato. Per gli stessi, è stato proposto il divieto di ritorno nel Comune della Valle d’Itria.

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2 Commenti

  1. Non serve fermarli se poi li lasciamo dopi 2 giorni. …. lo stato e assente e complice di questi forse dovremmo ritornare alke ronde

    • rilasciati dopo due ore. In teoria potrebbero non aver nemmeno perso la giornata di “lavoro”. Solidarietà e ammirazione alle forze dell’ordine che trovano ancora la motivazione a lavorare in questo contesto

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