“Ad oggi nonostante abbia protocollato la richiesta il 9.8.13, alcuna risposta è pervenuta dal sindaco o da chi per esso”. Così inizia la sua nota di protesa, che è arrivata a noi, da parte di Martino Bruno, il genitore che aveva chiesto, appunto all’inizio del mese scorso, di poter attrezzare a sue spese un minimo di spacio giochi per bambini in piazzetta De Vito, da abbellire eliminando anche la presenza dei cassonetti al suo margine.

“Pensavo che avendo fatto espressamente riferimento al fatto che non era mia intenzione pubblicizzare la cosa come appartenente ad un partito politico, credo che la mia militanza (Martino Bruno è un esponente del Pdl, ndr.) sia in veto implicito posto dalla politica di sinistra per la mia richiesta”.
Non c’è da credere (speriamo) a una ipotesi del genere: tanto che proprio un consigliere comunale del centrosinistra, Giuseppe Cervellera, il giorno stesso della proposta lanciata da Bruno, se ne disse entusiasta. Potrebbe essere lui a sostenere questa richiesta in ambito istituzionale, sempre che qualcuno più direttamente competente, vedi un sindaco o un assessore, non inizi a prendere sul serio una proposta molto seria, fatta da un genitore di bambini di questa città, per abbellire una piazza ai margini del centro storico di questa città e ai margini dell’affaccio alla valle d’Itria, l’unico affaccio rimasto da via Bellini.
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13 Commenti

  1. Ma l’avv.Bruno quando l’ho elogiato, 15 giorni fa circa, per questa sua iniziativa di attrezzare con giochi una piazza suggerendogli, tra l’altro, di destinarli a spazi decisamente più grandi della Piazzatta De Vito, quali la Villa Del Carmine o la Villa Garibaldi, mi rispose dicendo che trattavasi di una iniziativa provocatoria. Pertanto, la domanda che si impone è la seguente:
    i soldi per attrezzare questa area li vuole mettere o no? Nel primo caso confermo il mio eleogio e, anzi, mi auguro che questa sua iniziativa sia seguita da altri; nel secondo caso non posso non dire che di iniziative pretestuose non avvertamo l’esigenza.

  2. Caro sig. Michele la provocazione era intesa nellattrezzare piazzetta de vito ma la richiesta sarebbe altresi valida anche x la villa garibaldi o per la villa del carmine. Il costo per lacquisto la posa in opera dei giochi delle panchine e nel caso do specie x piazza de vito non supera le 2000 euro. Se consideri che x mettere i sedili allo stadio a speso quasi 25000 euro senza battere ciglio, le chirdo se almeno una risposta può darla il sindaco sulla mia richiesta.

  3. Cara redazione ,
    Per completezza e scusandomi degli errori ortografici ( Smart fone) vorrei rispondere al sig.michele che i soldi ci sono manca solo il permesso, se mai lo stesso verrà concesso, e vi è anche una piantina redatta da un architetto. Cordialità

      • Grazie per il suo intervento. Una rispostina non sarebbe male. O sì o no. Ma non dire nulla incrementa quel silenzio verso l’eternità da lei richiamata. Che costa un sì o un no? (agostino quero)

        • Credo che quanto scritto (che ha tutta la mia condivisione) avrebbe effetto e senso se iniziasse : “Sono passi 3 mesi dalla richiesta del genitore….ecc.,ecc.” piuttosto che dopo 24 giorni compresi sabati e domencihe e 15 giorni di “risciacquo” fisico a mare.

          • Grazie per il suo intervento. In questo concordo con lei. Magari uno pensa di avere avuto un’idea anche socialmente importante e vorrebbe avere un’attenzione diversa dal nulla, interpreterei così la lettera del signor Bruno. Anche perché un consigliere comunale, nel giro di mezz’ora, gli rispose. E in toni entusiastici. Cosa costava, in fin dei conti, dire la propria a breve giro di posta anche a chi ha potere decisionale-gestionale? (agostino quero)

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