Martina Franca oggi si unisce idealmente a quasi 900 città in circa 100 nazioni del mondo per la grande manifestazione «Climate strike», frutto della mobilitazione di massa ideata da «Friday For Future», il movimento che ha come ispiratrice la studentessa svedese Greta Thunberg indicata come candidata al premio Nobel per la Pace 2019. Una marcia colorata che ha visto il ritrovo di numerosi giovani studenti, saranno loro i protagonisti principali della giornata, in quanto l’appello in tutto il globo è stato lanciato proprio da loro, custodi del futuro e abitanti della Terra che verrà. Nel resto del Paese sono in programma oltre 100 cortei in altrettanti Comuni. L’allarme sui rischi per il Pianeta afflitto da mali ambientali con il pericolo di milioni di morti premature per l’inquinamento di aria e acqua potabile, allarme lanciato da un nuovo studio dell’Onu – rafforza il pressing sui governi, sollecitati a intervenire al più presto. A sostenere gli scienziati, tacciati da alcuni leader politici di essere catastrofisti, ora ci sono milioni di giovani che oggi scendono in piazza. Il quadro è drammatico. Quasi un quarto delle malattie e delle morti a livello mondiale potrebbe essere collegato all’inquinamento ambientale, soprattutto fra popolazioni in una situazione vulnerabile e in Paesi in via di sviluppo.

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