Un incontro stimolante quello di Palazzo Ducale: con due ospiti come Fabio Costarella, del Conai, e Giovanni Campobasso, dirigente del ciclo rifiuti della Regione Puglia, si sono affrontati termini tecnici e non solo politici connessi ai rifiuti e alla raccolta differenziata. Donato Pentassuglia, presidente della V commissione ambiente, il sindaco Franco Ancona e l’assessore Stefano Coletta hanno illustrato l’aspetto del piano regionale dei rifiuti che più ci tocca da vicino: la creazione di un nuovo servizio che sostituisca quello istituito nel 1992 e prorogato in continuazione, con sistemi ormai obsoleti. L’ingegnere Mandina, forte del suo ruolo sia all’interno del comune di Martina sia all’interno dell’Aro Ta2, ha mediato l’aspetto di raccolta dei rifiuti tra l’aspetto locale di Martina e quello organizzativo del sistema di comuni all’interno del quale è inserita la nostra città.

L’intervento di Costarella è stato stringato e semplice, illustrativo del Conai e delle sue attività,  che permettono ai comuni di ottenere dei benefici diretti sia in termine di versamenti in cambio di imballaggi, sia indiretti attraverso i mancati conferimenti in discarica del materiale recuperato. Molto tecnico e tagliente il discorso di Campobasso, che ha sciorinato dati con la naturalezza di chi, quei dati, se li trova di fronte ogni giorno. Si nota subito la sua lunga esperienza nel sistema dei rifiuti, sia in campo legale – ovvero con tutte le leggi che governano la raccolta e lo smaltimento – sia in campo pratico, avendo visto nascere decine di piani di raccolta dei comuni pugliesi. “Siamo partiti in ritardo come regione per cui dobbiamo recuperare; abbiamo impianti per lo smaltimento creati nel ’90 che adesso sono inadeguati, così come abbiamo una percentuale altissima di rifiuti organici non riusati nell’agricoltura nonostante una desertificazione continua di tutto il territorio agricolo pugliese” ha detto il dirigente.

Il sindaco ha voluto ricordare il percorso, lungo e laborioso, che ha portato a questo primo passo: “con la creazione della nuova legge regionale e la costituzione degli Aro siamo stati il primo comune in Puglia a istituire l’ente e a farlo funzionare”. Certo, le differenze tra i singoli comuni sono enormi: da una parte Martina è un comune strano, con un centro storico e urbano con circa 38mila utenze di tipo familiare e commerciale, un agro a bassa densità con 9400 utenze familiari e industriali e infine un agro a media densità con 2400 utenze, dall’altro lato c’è un comune come Palagianello la cui estensione territoriale, senza neanche paragonare la differenza di popolazione, è quasi inferiore all’area urbana martinese.

Nel suo discorso il sindaco ha anche accennato alle discariche abusive in corso di bonifica, “sfondando una porta aperta” per l’assessore Coletta che ha voluto intervenire brevemente per ricordare quanto fatto a Finimondo e in altri 51 siti, che costano soldi alla comunità per la loro bonifica, soldi che avrebbero potuto essere utilizzati anche in altro modo, per cui si cercherà di introdurre a tutti i livelli, nel nuovo sistema di controlli, il principio già sancito nei bandi provinciali del “chi inquina paga”.

L’ingegnere Mandina ha accennato alla messa in funzione della seconda isola ecologica, a Ortolini, e la creazione di una terza isola. I dettagli tecnici sono ormai tutti ben definiti, per cui si tratterà di agire su un duplice binario, quello di condivisione delle nuove regole su differenziata, compostaggio e raccolta dei rifiuti e quello di rifinitura delle azioni sulle necessità che i cittadini evidenzieranno quando sarà presentato loro il piano rifiuti. “Prima di Natale” assicura l’assessore Coletta “faremo un secondo incontro, il passo2 che seguirà questo, nel quale presenteremo il piano cittadino agli abitanti”. Questo incontro, definito infatto passo1, è il primo di una serie di incontri che sarà possibile seguire su twitter e facebook con l’hashtag #martinadifferente per coinvolgere maggiormente la città.

Il consigliere regionale Pentassuglia ha ricordato come sia ormai necessario raggiungere il 65% di raccolta differenziata per legge, così come purtroppo i ragionamenti inveterati della burocrazia non ha permesso la creazione di un Ato interprovinciale che potesse comprendere Martina e Alberobello con Locorotondo, dato che per recuperare i rifiuti a Capitolo e Trazzonara si attraversano questi comuni. “La Tradeco” ha lamentato il consigliere Pentassuglia “quali iniziative mai ha preso per la promozione della differenziata?”; ha inoltre ricordato come i mezzi siano ormai obsoleti, così da causare frizioni con sindacati, lavoratori e azienda.

 Le conclusioni dell’incontro sono state affidate all’assessore Coletta, il quale ancora una volta ha spronato i cittadini ad essere più attenti all’ambiente nel quale viviamo, ricordando le campagne di sensibilizzazione nelle scuole e il numero verde della Tradeco per il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti. Ha fatto anche alcune piccole anticipazioni, come ad esempio la presenza all’interno della città della terza isola ecologica, in modo da aiutare i cittadini nella raccolta differenziata, e l’annuncio di una serie di “passi” da seguire per avere una città differente.

Daniele Milazzo

 

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