Il parlamentare martinese Gianfranco Chiarelli continua ad esprimere imbarazzo per il ritardo dell’avvio del processo contro Latorre e Girone

Tiene sempre banco in Italia la vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò pugliesi trattenuti in India in attesa del processo che li vede coinvolti. Dopo l’imbarazzo espresso dal ministro degli esteri indiano in merito al ritardo accumulato dalla giustizia indiana, ad intervenire sulla questione è il parlamentare martinese Gianfranco Chiarelli. L’on. di Forza Italia aveva già espresso il proprio imbarazzo per la vicenda nel corso di una conferenza stampa nello scorso fine settimana, ma stavolta interviene con una nota stampa in merito, che di seguito riportiamo:

Nell’intervista a Ndtv (Nuova Delhi Television Limited) il ministro degli esteri indiano Salman Khurshid ha dichiarato: «i due marò italiani possono avere ecceduto nelle loro funzioni, ma non sono terroristi» Salma Khurshid, ha poi ammesso di ritenere «imbarazzante» il ritardo accumulato dalla giustizia di New Delhi nell’avvio del processo contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. «Quando lamentano che sono passati due anni e loro non sono stati neanche incriminati, provo imbarazzo ma è a causa della complessità del nostro sistema giudiziario che noi non riusciamo a sottoporli ad un rapido processo». Imbarazzo che nei giorni scorsi ho pubblicamente dichiarato di provare anche io ma, come cittadino italiano, prima che parlamentare, nei confronti del mio Paese, per le continue figuracce che colleziona in campo internazionale. Mi aspetto ora che il governo ci liberi tutti da questo “imbarazzo” ma che, soprattutto, agisca in fretta per riportare in Italia i due marò.

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