Per venti anni Michele Marraffa è stato quasi sempre al Governo della città.  Tutti ricordiamo le condizioni in cui si è sempre svolto il mercato settimanale in tutti questi anni, praticamente rendendo impossibile qualsiasi intervento di ambulanza, vigili del fuoco o mezzo di soccorso all’interno dell’area mercatale. Come dimenticare le condizioni in cui in ogni festa patronale venivano predisposte le giostre in Piazza D’Angiò, circondate da tre stazioni di carburanti sotto a dei palazzi con tutto quello che poteva accadere. Potevano verificarsi le condizioni del famoso film di  John Guillermin Inferno di Cristallo, ma poco importava anche quando ci sono stati degli inizi di incendio, fortunatamente sedati o quando una giostra si era staccata e poteva accadere una catastrofe. Tutto veniva superato con le migliaia di biglietti omaggio che i giostrai elargivano a tutti gli ex amministratori, con i quali potevano gestire le campagne elettorali. Marraffa sembra aver dimenticato, quando era al Governo della città, come venivano fatte le fiere di San Martino con baracche praticamente dappertutto, con il caos della gestione del traffico e l’assenza totale di parcheggi. Non parliamo  dei servizi igienici, praticamente Martina era un cesso a cielo aperto. Marraffa sembra aver dimenticato tutto questo solo perchè ha cambiato posizione da maggioranza ad opposizione. La manifestazione PERBACCO CHE VICOLI apprezzata da tutti si è svolta con l’osservanza delle norme di sicurezza che ha dato linfa vitale a tutte le attività commerciali di Martina.  Secondo lui le uniche attività che danno lustro alla città sono quelle degli ambulanti. Negozi e eventi possono andare a farsi fottere. Anche le giostre, secondo lui, dovevano rimanere in Piazza D’Angiò poco importa che non esistevano condizioni di sicurezza o via di fuga. A due anni dalla sconfitta elettorale, quando qualsiasi politico si sarebbe ritirato a vita privata, soprattutto dopo alcuni guai giudiziari,  un abuso edilizio in corso ed in passato un processo per concussione del quale è riuscito a salvarsi solo con l’avvenuta prescrizione alla quale non rinunciò, ha solo una ragione per continuare: accanirsi contro quelli che secondo lui contribuirono alla sua mancata elezione. Marraffa è sicuramente un ottimo imprenditore, forse un pessimo politico, considerato l’esito delle scorse amministrative. Spesso la lotta politica, gli interessi personali prescindono da quelli della città e questo non riguarda solo lui. Facciamo di Martina un grosso mercato e chiudiamo tutto il resto. Diamogliela vinta, così saranno tutti più contenti.

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4 Commenti

  1. In passato non ho condiviso sempre il suo operato. Se da una parte devo dire che mi sarei aspettato di più dalla festa della birra, in termini di maggior numero di stand in cui poter bere della buona birra, dall’altra non posso non complimentarmi per l’evento dello scorso fine settimana. Riuscire a mobilitare tanta gente nel mese dei morti è difficilissimo per non dire, fino all’altro giorno, impossibile. Se proprio un invito devo rivolgerle è quello di valorizzare in una prossima edizione maggiormente i vicoli del centro storico magari premiando quei commercianti del centro storico che credono in questa sua iniziativa creando dei percorsi nelle strade in cui si trovano gli esercizi di costoro. Ottimo e pienamente condivisibile l’articolo che ha scritto.

  2. Mi spiace, ma non sono per niente d’accordo con questo articolo. A partire dal mercato settimanale che non ha niente che non vada (ambulanze, vigili del fuoco ecc possono passare in pieno mercato arrivando praticamente ovunque). Per quel che riguarda le festa “delle giostre” l’amministrazione attuale si è impuntata su una situazione che a mio parere è sempre stata di un certo pericolo , ma che la cittadina ha sempre affrontato (vedi SER). Ha così eliminato una fiera che portava molta più linfa vitale di una manifestazione iperpubblicizzata di evidente esagerazione di partecipanti. A san Martino (11novembre) invece, solo un anno sotto l’amministrazione di Marraffa è stato possibile vedere baracche abusive e/o immigrati con merce a volte contraffatta sequestrargli prodotti di dubbia provenienza senza alcuna documentazione.

    • Caro Eustacchio, la situazione delle giostre era paradossale in quel posto. In tutti i paesi civili i luna park sono in periferia e non al centro della città. Così come il mercato settimanale che paralizza l’intera città ogni mercoledì e crea un certo disagio oltre alla difficoltà di raggiungere una qualsiasi emergenza. La soluzione forse potrà darla il nuovo campo sportivo che lascerebbe libero l’attuale per i mercati e le attrazioni, anche se secondo me potrebbe esserci un intoppo burocratico affinché questo possa realizzarsi, in quanto la famiglia che donò l’area al Comune lo fece col vincolo che sarebbe stato un campo sportivo. Vedremo.
      Antonio Rubino

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