In netta contrapposizione alle dichiarazioni di Musillo (segretario provinciale del PD) – si ricordano le sue parole rilasciate alla stampa “chi non rispetta le decisioni può considerarsi fuori dal partito” – ieri si sono riuniti sindaci e consiglieri dell’area jonica del PD per definire una possibile alternativa alla linea “Tamburrano”,  piovuta dall’alto su chi ha rifiutato visceralmente l’accordo Pentassuglia – Mazzarano – Pelillo ed esponenti del centro destra.

Ieri si è convenuto sul giovane Gianfranco Lopane, 34enne sindaco di Laterza come candidato alla presidenza. Una decisione che, rappresentando il volto imbronciato di un “giano bifronte” – un  PD letteralmente spezzato in due (o forse in mille) pezzi – adesso lascia spiazzata la situazione politica del partito democratico nella nostra provincia.

Oggi vi sarà una riunione regionale della segreteria del partito dove a mettere la parola “fine” o a lasciare le cose come stanno (male) nel bacino elettorale jonico del PD (ma non solo, in tutta la Puglia) sarà Michele Emiliano.

Se Michele Emiliano acconsentirà alle “larghe intese” cresceranno i mal di pancia  e, molto probabilmente, i dissenzienti del PD si faranno le proprie liste. Se Emiliano invece dovesse  rifiutare la linea renziana delle larghe intese, si attenderà la reazione consequenziale di Musillo. E se i mal di pancia verranno a Musillo (ipotesi molto probabile) sarebbe realistica, e nello stesso tempo, un pò (?) contraddittoria, la possibilità di portare avanti l’accordo (la linea “Tamburriana”) col rischio che, creandosi una lista PD-FI, a questa si contrapporrebbero le liste dei dissenzienti composta dai membri del PD che correrebbero insieme ai  partiti minori.

Insomma: vedere due liste dove, da una parte vi sono “puristi”, e dall’altra gli “ibridi” farebbe fare al PD una figura non proprio tra le migliori. Nelle future campagne elettorali, si intende.

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1 commento

  1. Caos totale nel le locale,provinciale e ora ci prova il segretario regionale,che guarda caso dall’alto non e’ ben visto.allora le previsioni non sono buone,si gioca al massacro,si fa il gioco del centro destra.un po quello che e’ successo a Martina 2 anni fa,a parte invertite ovviamente.questo marasma paghera’ un prezzo l’anno prossimo alle regionali,consiglierei azioni notabili che contano di tenere a bada chi scalpita,altrimenti signori consegnerete la regione a fitto l’anno prossimo.

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