Lo ha stabilito la delibera della Corte dei Conti.

DELIBERAZIONE CORTE CONTI CONSUNTIVO 2015 (1)

Sulla questione sono intervenuti il Consigliere Comunale Michele Muschio Schiavone e l’ex Assessore al Bilancio Franco Mariella “Da anni denunciamo che il bilancio del Comune di Martina è in equilibrio precario” ci ha dichiarato il dott. Michele Muschio Schiavone che ha continuato: “ma la maggioranza Ancona fa orecchie da mercante. Ora però a sostenere la nostra tesi è la Corte dei Conti che, in una nota inviata a Palazzo Ducale segnala irregolarità, soprattutto per quel che concerne la determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità nell’esercizio 2015 che, se calcolato correttamente, avrebbe evidenziato un disavanzo di amministrazione di oltre 4 milioni di euro. Lo diciamo e ribadiamo ormai da tempo: il bilancio del comune di Martina Franca è in equilibrio precario considerando la percentuale di spesa corrente coperta con mezzi straordinari quali l’avanzo di amministrazione. Abbiamo invitato più volte l’Amministrazione Ancona ad adottare le misure gestionali necessarie a prevenire qualsiasi compromissione di equilibrio della parte corrente assicurando un bilanciamento strutturale tra entrate e spese allo scopo di scongiurare rischi per i futuri equilibri di bilancio. Abbiamo inoltre suggerito, in ogni occasione utile, la necessità di ridurre la spesa corrente, quella che serve per la gestione ordinaria dell’Ente. In entrambi i casi senza ottenere alcun riscontro. Lo scorso anno, anche il Dirigente di Ragioneria ha evidenziato “la necessità di procedere ad una sempre più crescente riduzione della spesa corrente da adottarsi in maniera strutturale, avendo ormai riscontrato da diversi anni che il pareggio di bilancio è raggiunto grazie ad entrate di carattere straordinario”. Ed ecco che a fine gennaio scorso giungono come un macigno i rilievi formulati dalla Corte dei Conti in relazione agli esiti del controllo sul rendiconto dell’esercizio finanziario 2015. Osservazioni che evidenziano una serie di criticità tali da costituire “irregolarità suscettibili di pregiudicare in prospettiva gli equilibri finanziari dell’Ente”. In particolare – si legge nella nota della Corte dei Conti –  il comune di Martina Franca ha erroneamente accantonato, quale Fcde, il Fondo crediti di dubbia esigibilità, nel risultato di amministrazione, l’importo di euro 6.198.253,58 invece che la maggior somma di euro 12.226.628,09”. Ciò ha determinato “un minor accantonamento di euro 6.028.374,51, incidendo in maniera determinante sulla quantificazione del risultato di amministrazione; infatti a fronte di una parte disponibile dell’avanzo, pari ad euro 1.962.458,79 registrato ufficialmente nel rendiconto 2015, il Comune se avesse correttamente quantificato il fondo crediti di dubbia esigibilità avrebbe registrato un disavanzo pari ad euro -4.065.915,72”. Aspetto gravissimo se si pensa che, sempre nel documento della Corte dei Conti è scritto che “analoga criticità sembra essere perpetrata nei successivi esercizi finanziari 2016 e 2017”. Nonostante questo nel bilancio di previsione approvato ieri sera la spesa corrente per l’anno 2019 ammonta a 37.797.285 euro con una previsione che supera di oltre 650.000,00 euro la previsione di spesa corrente dell’anno precedente. Ma non solo. Nel bilancio di previsione sono riportate spese certamente eccessive per studi e consulenze ammontanti ad oltre 100.000,00 euro, oltre a quelle per le quali la legge non fissa dei limiti di spesa e che ammontano a circa 400.000,00 euro. Mentre l’Amministrazione Ancona continua a fare propaganda sulla qualità della propria azione amministrativa, il conto consuntivo è la fotografia, espressa con i numeri, e non a parole, della gestione amministrativa. Il fatto che quello del 2015, così come corretto dalla Corte dei Conti, presenti un disavanzo di oltre 4 milioni, con analoghe criticità anche per gli esercizi 2016 e 2017, dimostra la inefficienza dell’Amministrazione Ancona. Di questo deve prenderne atto la giunta così come l’intera città”.

Sulla questione interviene con un comunicato anche l’Ex Assessore Comunale al Bilancio Franco Mariella, da sempre critico sulla gestione dell’Amministrazione Comunale di Martina Franca: “Orbene, il Comune di Martina Franca ha erroneamente accantonato nel risultato di amministrazione l’importo di € 6.198.253,58, invece che la maggior somma di € 12.226.628,09”

 

 

 

Quando lo dicevo io che bisognava accantonare di più in quanto vi erano crediti tributari non riscossi per diversi milioni di euro, notificandolo ai consiglieri con pec fui inascoltato e preso per quello che creava solo allarmismi.

Ed ancora la Corte a pag. 9 afferma “infatti, a fronte di una parte “disponibile” dell’avanzo, pari ad € 1.962.458,79 registrato ufficialmente nel rendiconto 2015, il comune se avesse correttamente quantificato il FCDE avrebbe registrato un disavanzo pari ad -4.065.915,72 ed ancora la Corte afferma Il Collegio non ritiene superato il rilievo e dispone che il Comune di Martina Franca adotti tutte le opportune misure correttive idonee a superare definitivamente le rilevate criticità, nonché calcolare correttamente e nel rispetto dei principi contabili armonizzati, il FCDE da accantonare nel risultato d’amministrazione al 31 dicembre 2018…………. inoltre, in caso di disavanzo dovrà predisporre il piano di recupero dello stesso secondo le modalità e termini previsti dalla vigente normativa

Nella sostanza è stato fatto un buco di € 6.028.374,51 e bisogna trovare la copertura. Se poi continuate a leggere la parte del contenzioso tributario Vi accorgerete che il Sindaco nella campagna elettorale del 2017 disse una bugia grande più dell’oceano cioè che il Comune aveva vinto (FALSOOOOOOOOOO !!!!!!!!!) tutti i ricorsi sulla Tarsu proposti da un suo avversario politico”.

 

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