Abbiamo intervistato l’autorevole avvocato martinese Luigi Barbiero, il maggior esponente pugliese in seno alla Lega Nazionale Dilettanti per fare il punto sul calcio dilettantistico pugliese affrontando insieme la problematica delle strutture sportive, vero handicap di Martina Franca.

 

Avvocato, come è  messo il calcio dilettantistico pugliese?

“Io credo che in questo periodo il calcio dilettantistico pugliese stia esprimendo società  e squadre di altissimo livello, oserei dire vere e proprie eccellenze, grandi piazze con ritrovato entusiasmo, partecipazione di pubblico e tifosi, società ambiziose e ben organizzate. In ogni categoria ritroviamo compagini dal passato illustre pronte a risalire verso i campionati che in passato hanno dato loro lustro e splendore. Un patrimonio per l’intera regione e per la tradizione che mi auguro possa sempre più nei prossimi anni aumentare e mantenere la Puglia ai vertici del calcio dilettantistico nazionale”.

Quanto pesa la mancanza di strutture nel fare sport sostenibile a Martina Franca  e cosa sente di consigliare?

“La città di Martina in questo momento vive, per quanto riguarda le strutture calcistiche, un momento particolarmente delicato. E’ francamente difficile pensare ad una soluzione ottimale per tutte le società che operano in ambito giovanile, visto l’importante bacino d’utenza. I dirigenti, i tecnici ed i ragazzi dovranno fare notevoli sacrifici con passione ed entusiasmo. Il problema delle strutture è ormai vecchio di tanti anni ed è peggiorato da quando i Comuni sono costretti a far fronte ad emergenze vitali per le comunità. Purtroppo la pratica sportiva è sostenuta principalmente da qualcosa che solo chi ha praticato un qualsiasi sport può conoscere e cioè la volontà.  Ecco qual è il principio che permette a tutti di superare le difficoltà strutturali, l’assenza di impianti. La sostenibilità dello sport si regge grazie a tutto ciò. Un doveroso ringraziamento da parte mia va a tutte le società  che fanno attività con i loro appassionati dirigenti”.

“Pergolo” o “Tursi”: dove intervenire?

“Occorre fare una doverosa premessa, alla luce della situazione attuale. Sarò  un nostalgico ma non posso immaginare che a Martina si possa fare calcio senza il “Tursi”. Il nostro campo sportivo, il nostro stadio, il teatro di tante partite, il fortino inespugnabile. Custodisce tutte le emozioni e le delusioni di tante generazioni, di 70 anni di calcio Martinese. Nessuno può  dimenticarlo o far finta che il passato non conta. Credo che, fermo restando le priorità assolute della nostra città, l’impegno di restituire quella struttura alle società martinesi debba essere preso in tempi brevi e in prospettiva anche dalla futura governance. La politica dovrà dare un segnale credibile di sostegno al calcio locale affrontando concretamente le problematiche per riconsegnare il campo dei nostri sogni. E’ ormai lontano il periodo in cui si poteva pensare ai progetti faraonici.  I tempi sono diversi e tristemente delicati dal punto di vista finanziario per i Comuni per cui, con orgoglio e sostenibilità, tutti dovranno dare il giusto contributo affinché le società  martinesi possano utilizzare il “Tursi”. Il campo del “Pergolo” oggi rappresenta l’unica struttura in grado di ospitare attività. Se non sarà ripristinato il campo “Fasano” tra un po’ si rischierà il collasso a danno di tutti. Tornando alla domanda io, con ottimismo penso ad una città dove l’attività’ calcistica possa essere sviluppata su tutte e tre le strutture esistenti e quindi Tursi, Pergolo e “Fasano” o “Cupa”. La gestione commissariale del Comune sicuramente in questo momento non aiuta, ma occorrerebbe che i tecnici chiamati a gestire l’attività  amministrativa si sforzino di individuare gli interventi possibili per evitare situazioni imbarazzanti e per ridare dignità a tutti coloro che con sacrificio e spirito di servizio si impegnano a portare avanti una attività calcistica che ha maggiori risvolti nel sociale e nell’aggregazione dei ragazzi. I tecnici si impegnino ad assicurare gli interventi minimi per riaprire le strutture nel rispetto delle norme e lascino alla politica le decisioni sulle destinazioni future e sui progetti eventualmente alternativi”.

Una sua panoramica sullo sport pugliese…

“Lo sport pugliese a tutti i livelli è rappresentato da atleti di fama internazionale, da dirigenti illuminati. La tradizione e le risorse hanno sempre messo la Puglia nell’elenco dello sport nazionale. Il calcio, come già  detto, occupa un posto di prestigio grazie anche ad alcune eccellenze dirigenziali, penso tra tutti a Vito Tisci, Presidente del Comitato Regionale FIGC e LND oltre che Presidente Nazionale del Settore Giovanile e Scolastico, che ha saputo affermarsi con la forza delle idee, con la trasparenza, con competenza e professionalità.  Il mio auspicio è  che i prossimi ricambi generazionali possano portare sempre più in alto l’orgoglio  e l’onore pugliese”.

Sandro Corbascio

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