Un’interessante misura che la Regione Puglia ha attuato per i disoccupati è denominata “Cantiere di Lavoro”.

La scelta rappresenta una valida alternativa al “reddito minimo” da tempo propugnato ma non da tutti sostenuto. Appare infatti più idonea un’inclusione sociale che consenta ai soggetti di poter essere impiegati in progetti nel campo dell’ambiente, dei beni culturali, del turismo, o altri servizi pubblici o per effettuare attività di tutela o manutenzione del patrimonio pubblico, strutture edilizie, aree verdi, assetto stradale e simili. Questi  progetti di inserimento socio-lavorativo verranno realizzati con il concorso del terzo settore.

La misura è destinata a:

  • Persone disoccupate da almeno 12 mesi,non percettori di alcun ammortizzatore sociale e/o sostegno al reddito, iscritti presso il Centro per l’Impiego.
  • persone giovani e adulte, con età non inferiore ai 18 anni, che non abbiano mai avuto accesso al mercato del lavoro(inoccupati), iscritti presso i Centri Territoriali per l’Impiego.
  • persone in condizione di specifiche fragilità sociali già prese in carico dai Servizi Sociali professionali del Comune o dell’Ambito territoriale, quali possono essere ad esempio i disabili adulti, gli ex detenuti, o le persone nel circuito penale sottoposte a misure restrittive alternative alla pena detentiva, donne sole con o senza figli minori vittime di violenza o di sfruttamento, persone con disabilità che abbiano concluso il proprio percorso terapeutico-riabilitativo e che richiedano di accedere a un percorso di inclusione socio-abilitativo-lavorativo.

La misura è finanziata da risorse regionali e da risorse proprie dell’Ambito Territoriale.

Le proposte progettuali presentate dai Comuni singoli e associati, le imprese private, le Cooperative sociali di tipo “B”, altre imprese sociali, le organizzazioni di volontariato, e le altre imprese private, ecc. a partire dal 16 marzo scorso hanno già la possibilità di presentare sul sito regionale le proposte progettuali per assumere i cittadini beneficiari i quali, invece, dal 20 aprile dovranno inserire telematicamente la propria candidatura.

Differente è invece la seconda linea d’intervento, “Lavoro Minimo di Cittadinanza”, che prevede il diretto coinvolgimento dei Comuni nei processi di ricollocazione dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, anche in deroga. I progetti possono riguardare attività di manutenzione del verde pubblico, dei beni immobili di proprietà comunale, con particolare riferimento alle strutture scolastiche. Il sistema di candidatura è il medesimo utilizzato per la prima misura.

Per info: www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/cantieridicittadinanza

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