I cento anni di Giovanni Girolamo

Cento anni e non li dimostra e non è un modo di dire. Venerdì 1 Marzo 2019 è un giorno speciale per Giovanni Gironimo, classe 1919. Una gioia per tutta la città a significare che a Martina Franca si vive bene e lo dimostra la costante longevità dei suoi cittadini.

Giovanni, nella sua vita centenaria, si è occupato delle sue terre, pensate, fino a pochi anni fa, lui stesso si raccoglieva i pomodori delle circa 300 piante e non voleva nessuno vicino.

Ha partecipato alla Grande Guerra, ha due figli, Gianmario e Domenico, che si occupano di una impresa edile locale. Ha quattro nipoti dei quali è affezionatissimo. Sette anni fa ha perso Francesca, sua moglie, lo sconforto fu tale che disse: “Eravamo rimasti d’accordo che sarei dovuto andare io via per primo”.

Ha avuto da sempre l’Hobby della caccia, ma anche della cura della persona. I suoi familiari ricordano un episodio: un giorno ebbe un incidente di caccia piuttosto importante, ebbene tornò a casa con i pallini nel braccio, per farsi la barba, prima di andare in ospedale. Capelli rigorosamente neri, fisico asciutto, uso di creme sul viso. La sua fisionomia è cambiata poco da quando era giovane, come dimostrano le due fotografie.

E’ lucidissimo, ricorda tutto. L’unico problema sembra essere l’udito, ma i suoi parenti pensano ci marci un po’, facendo finta di non sentire, anche perché rifiuta di mettersi l’apparecchio.

Un ex contadino con l’hobby della lettura. Legge e scrive tanto. Ha un diario sul quale racconta la sua vita. Non ha alcun rapporto con i social network. Oggi forse sarà l’unico giorno della sua vita nel quale il suo nome girerà su facebook. Udite, udite: non ha mai avuto il telefonino, a significare che chi arriva ad un secolo di vita può farlo senza la tecnologia.

Ma qual è il segreto della sua longevità? Mangia di tutto tre volte al giorno, compresa la colazione. La cena la fa praticamente fuori orario, a tarda sera. Ma il segreto sta nel suo motto: “Nella vita bisogna amare e lavorare”. Ed è stato fedele al suo stile, infatti va d’accordo con tutti e tutti gli vogliono bene.

E’ devotissimo di Padre Pio, tant’è vero che ha chiesto ai suoi parenti di non fargli alcun regalo oggi, ma di mandare l’equivalente a San Giovanni Rotondo. Dopo l’insistenza dei suoi ha accettato di festeggiare il suo compleanno, lo avrebbe voluto fare in campagna dove abita, ma poi ha accettato di andare a festeggiarlo alla Masseria Cicerone.

Quella di Giovanni è una bella storia che siamo felici avervi raccontato, cosa che faremo per qualsiasi martinese che ce lo chiederà. Ecco, questo sarebbe un bel comunicato stampa che una amministrazione comunale dovrebbe fare, dove il protagonista è un proprio cittadino, piuttosto che tre suoi tre assessori in cerca di notorietà continua.

Caro Giovanni, questo  articolo ti costerà un caffè che verrò a prendermi stamattina da te. Oggi è la tua festa e va condivisa con tutta la città. Auguri

Antonio Rubino

 

 

 

 

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