Il comune di Martina Franca guiderà la presentazione della candidatura

Sarà il comune di Martina Franca a guidare la presentazione della candidatura unitaria per lo studio di fattibilità relativo al protocollo di intesa per il “Parco multifunzionale della Valle dei Trulli”. Il protocollo in questione è stato siglato dai primi cittadini del comune martinese e della Valle d’Itria. Di seguito la nota stampa diffusa dall’amministrazione comunale martinese:

A seguito dei tavoli di concertazione svoltisi nelle scorse settimane, il raggruppamento dei Comuni della Murgia dei Trulli ha affidato a Martina Franca il ruolo guida per la presentazione della candidatura unitaria per uno studio di fattibilità, a valere sull’avviso pubblico del Progetto Integrato di Paesaggio “Patto Città-Campagna” nell’ambito del PPTR. La proposta comune e concertata da amministratori e tecnici è stata consegnata, in Regione Puglia, nella mattinata di venerdì 14 marzo.

Il protocollo di intesa per il “Parco multifunzionale della Valle dei trulli” siglato dai Sindaci Franco Ancona (Martina Franca), Michele Longo (Alberobello), Francesco Tricase (Castellana Grotte), Donato Baccaro (Cisternino), Luigi Caroli (Ceglie Messapica), Tommaso Scatigna (Locorotondo), Domenico Nisi (Noci) e Gianvincenzo Angelini De Miccolis (Putignano), è finalizzato a continuare a perseguire la tutela e la valorizzazione del paesaggio rurale, storicamente caratterizzato da elementi unici come i trulli, le masserie, le lamie, il sistema dei muri a secco e la vegetazione di leccio, fragno e ulivo. La salvaguardia di tale paesaggio agrario passa necessariamente dal sostegno alla tradizionale produzione agricola che conserva una ricca biodiversità (cereali, uva, mandorle, fichi…) e all’allevamento, anche esso custode di razze di raro pregio, come l’asino e il cavallo murgese. Ciò anche in prospettiva della prossima programmazione comunitaria 2014-2020 volta allo sviluppo del turismo e delle risorse agroalimentari.

“L’idea guida – dichiara il sindaco Franco Ancona – è quella di raccordare l’importanza storico-culturale dei centri storici e delle vecchie vie di collegamento con la campagna, si pensi ai tratturi, con il paesaggio agrario. E’ importante definire una pianificazione territoriale rispettosa delle singole vocazioni comunali ed efficace nell’interpretare e raccordare le singole azioni in un quadro generale e coerente con il Piano Paesaggistico. Questo studio di fattibilità ci permetterà di ragionare sul territorio in maniera armonica e coerente in una visione unitaria e strategica che coniughi la salvaguardia del territorio con il suo sviluppo. Il clima di fiducia e coesione coltivato fra i Sindaci in questo anno ci consente, oggi, di raggiungere ulteriori obiettivi”.

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