Di seguito un comunicato diffuso dall’amministrazione comunale:

La Giunta comunale, con delibera del 2 maggio 2013, ha chiesto alla direzione nazionale di Poste Italiane e agli organi periferici di rivedere le decisioni adottate in merito alla chiusura dell’Ufficio ubicato nel Centro torico di Martina e alla restrizione del servizio i contrada Motolese. L’esecutivo si è impegnato, inoltre, a promuovere ogni altra azione utile ad attutire il disagio dei cittadini del borgo antico che stanno per essere privati di un importante e qualificato servizio.                                          

Questa delibera è solo l’ultimo atto di una vicenda iniziata nel marzo 2012 quando il Commissario Prefettizio, sottovalutando il forte impatto che la chiusura avrebbe avuto sugli utenti del Centro Storico, ha comunicato la disdetta del contratto di sublocazione dell’immobile (metà di proprietà di privati, metà della Curia Arcivescovile di Taranto) a seguito dello sfratto che uno dei due locatari aveva comunicato a Poste Italiane.

Il sindaco Franco Ancona, dopo essersi insediato, ha rappresentato alla direzione di  Poste Italiane prima per vie brevi e poi tramite due missive (2 novembre 2012 e 12 dicembre 2012) l’esigenza  di continuare ad usufruire del servizio postale nel Centro Storico dal momento che lo stesso svolge una funzione di grande rilevanza per la popolazione che vive nella parte antica della città.

L’atto della Giunta, dunque, nasce a supporto delle iniziative intraprese dal Sindaco ma anche per sostenere le prese di posizione giunte dalle  Associazioni, dal Comitato per il Centro Storico, da personalità del mondo  politico, ecclesiastico e culturale.

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