Picchiato e derubato un imprenditore e ferita la sua compagna con un colpo di pistola che l’ha colpita al femore della gamba sinistra 

Ieri sera, tra le ore 21.30 e 22, nella zona dell’agro in via Cisternino, bruttissima avventura per l’imprenditore martinese Vincenzo Olivieri, titolare dell’azienda “Oliver Toys”. Tre persone, con il volto coperto ed armate di pistola, lo hanno atteso mentre rientrava a casa ed hanno circondato la sua autovettura, una Fiat Punto. L’imprenditore ha tentato di innestare la retromarcia, ma uno dei tre malviventi – non sappiamo ancora se in maniera volontaria o per istinto – ha sparato un colpo di pistola, che ha frantumato il finestrino dell’auto ed ha colpito la compagna di Olivieri al femore della gamba sinistra.

Ma la pessima avventura dell’imprenditore non è finita qui. Il gruppo di rapinatori, infatti, lo ha ripetutamente picchiato e lo ha costretto ad entrare in casa in cerca della cassaforte. A nulla sono valse le parole di Olivieri, che sosteneva di non possedere nessuna cassaforte e che ha consegnato ai tre l’incasso di giornata, tra i dieci ed i dodicimila euro, secondo gli inquirenti. I tre lo hanno colpito alla testa con il calcio della pistola e gli hanno procurato lesioni guaribili in dieci giorni.

E’ andata peggio alla compagna (45 giorni di prognosi), operata dopo l’esplosione del colpo, il cui bossolo, di una 765, è stato rinvenuto sul posto, anche se in mattinata la Polizia Scientifica tornerà sul luogo dell’accaduto per cercare di individuare altre tracce riconducibili agli aggressori, che dopo l’ondata di violenza sono scappati attraverso un terreno limitrofo alla proprietà di Olivieri. Dei tre non si hanno altre informazioni, visto che erano a volto coperto ed hanno parlato pochissimo durante la rapina: soltanto dalle parole di uno dei tre si è intuito che si possa trattare di un dialetto non locale, ma al momento non si hanno altre certezze.

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