In riferimento al precedente intervento su Martina Sera riguardante l’annosa vicenda della proprietà del sig. Lucarella Domenico antistante la propria attività commerciale, per essere corretti (ed asettici rispetto alle parti) abbiamo interpellato alcuni tecnici dell’UTC, e individuato alcuni atti pubblici inerenti il progetto di sistemazione dell’incrocio di Via Trento – Via Votano.

L’anno scorso, per la precisione il 2 agosto 2013, si riuniva il consiglio comunale per discutere sui “Lavori di sistemazione dell’incrocio tra Via Trento e Via Votano”. In sostanza: il nuovo progetto.

L’excursus storico della vicenda comunque può essere così riassumibile secondo il processo verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n°82 (agli atti e quindi pubblico):

  • Nel 2009 e nel 2010 vengono approvate due varianti al Piano Regolatore come presupposto per l’esproprio dell’area di proprietà del sig. Lucarella Domenico. Pertanto con determina dirigenziale n° 107 del 2010 viene preordinato l’esproprio.
  • Un’ordinanza (dichiarata “d’urgenza”) il Settore Lavori Pubblici, nel 2010 dispone l’occupazione urgente di quell’area. Ma occupandone 216 mq. Pertanto si interviene sull’area rimuovendo quanto posto a recinzione dell’area da parte del Sig. Lucarella.
  • Intanto il sig. Lucarella fa ricorso al TAR il quale, con sentenza n° 1053/11 annulla la procedura d’urgenza di occupazione di quell’area perché mancante (da parte della P.A.) la “dichiarazione di pubblica utilità dell’opera” come presupposto per l’esproprio, però considerando LEGITTIME invece le varianti al Piano Regolatore (le nn. 4/2009 e 4/2010).
  • Nel frattempo il commissario Straordinario nel 2011, con una delibera (n° 90/11) valuta l’esistenza del pubblico interesse ritenuto prevalente rispetto al proprietario e pertanto il Settore Lavori Pubblici, con detemina n° 387/1744 del 2011 dispone l’esproprio ai sensi dell’art. 42-bis del DPR 327/2001 (il testo unico sugli espropri) individuando nella somma di euro 48.100 l’indennità di esproprio.
  • Contro quest’ultimo provvedimento il Sig. Lucarella fa nuovamente ricorso al TAR. Questi accoglie il ricorso e annulla la determina 387 precedente (la procedura d’esproprio).
  • Nel frattempo diviene Sindaco Franco Ancona e s’insedia la nuova amministrazione.
  • Il 6 maggio del 2013 l’UTC in virtù delle varianti al Piano regolatore ( ancora le nn. 4/2009 e 4/2010) redige un NUOVO progetto PRELIMINARE che prevede, rispetto al precedente la regolarizzazione della larghezza della strada da 10,50 mt a 3,50 mt circa.
  • Il progetto nuovo prevede da un lato la viabilità a senso alternato e dall’altro la necessità del privato di utilizzare il piazzale antistante alla propria proprietà per le esigenze correlate all’esercizio della propria attività commerciale. Il nuovo progetto infatti prevede l’eliminazione del parcheggio lungo il marciapiede prospiciente l’edificio conservando, fa sapere l’Ufficio Tecnico, intatto il piazzale antistante l’oleificio, favorendo l’accesso allo stesso attraverso tre accessi carrabili e riducendo l’area da espropriare da 260 mq a 98 mq.

Comunque il progetto viene approvato stanziando 49.500, 00 euro.

Dall’Ufficio Tecnico, a cui ci siamo rivolti, ci dicono che la particella, registrata al catasto come “orto” è stata valutata a 150 euro al mq, e non secondo il prezzo di mercato (che secondo  l’UTC, come orto, varrebbe un prezzo di mercato pari a 3 euro). Altresì ci è stato riferito che vi sono state da parte della P.A. due richieste di accomodamento, di accordo bonario (non sul suolo, ma sulla restituzione dei beni) e che, infine, si procederà all’inventario dei beni asportati in passato dalla zona il giorno 4 settembre.

Intanto dalla segreteria del Sindaco fanno pervenire oggi la seguente nota stampa dove si evince che viene respinto il ricorso dei proprietari:

“Respinta l’istanza cautelare proposta dal proprietario delle aree di via Trento oggetto di esproprio nell’ambito dell’annosa questione che vede occupata la strada a seguito di un contenzioso che ha visto in passato soccombente il Comune di Martina Franca.

Questa volta il TAR di Lecce, esaminando la richiesta di sospensione urgente della delibera di Consiglio Comunale del febbraio 2013 e gli atti successivi (decreto di esproprio e di determinazione dell’indennità provvisoria), ha ritenuto di disattendere l’istanza dei proprietari considerando che “non è ravvisabile una situazione caratterizzata da estrema gravità e urgenza tale da giustificare la concessione dell’invocata misura cautelare provvisoria” visto che il provvedimento dell’U.T.C. del  28.7.2014 prospetta l’esigenza di avviare la procedura di gara per l’affidamento dei lavori previa la preventiva acquisizione delle relative aree oggetto di intervento”.La trattazione collegiale del ricorso è stata fissata per il 10.9.2014.

(In foto è riportato in neretto l’area da espropriare)

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