Si riceve e si pubblica comunicato stampa dell’associazione  Arte Franca- centro per la creatività giovanile, circa l’increscioso episodio avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì  nei confronti di Manufacta Market Place:

A chi da fastidio Manufacta? A chi fa paura che una zona del centro storico di Martina Franca, troppo spesso marginalizzata, troppo spesso lontana dai palcoscenici dei grandi eventi, venga rigenerata, con la collaborazione degli abitanti e dei commercianti locali? Durante la notte tra martedì e mercoledì, Manufacta ha subito un vero e proprio sfregio, pianificato scientificamente, e non una bravata da ragazzini. Tutte le frecce che indicavano il percorso, lo striscione di benvenuto, l’insegna di Arte Franca Laboratori, sono stati divelti, stracciati, fatti sparire.
L’opera di rigenerazione urbana, di proposta culturale alternativa andrà avanti, perché né l’associazione Terra Terra, né Arte Franca, temono alcunchè.
Nessuna intimidazione, nessun ripensamento.

L’evento criminoso è stato prontamente denunciato alle autorità competenti, ma invitiamo ai cittadini di Martina Franca e della Valle d’Itria di far sentire la propria vicinanza all’evento che prova a puntare i riflettori sui modelli economici alternativi, sulle isole culturali che non trovano spazio sulle copertine.

Manufacta è nato con l’intento di rendere viva la parte più antica del centro storico di Martina Franca, chiamato u Curdunnidde, spesso marginalizzata, perché dentro a u Curdunnidde ci son delinquenti, drogati, puttane. Come la storia dello Spirito di cinquant’anni fa. Si diceva di non andare perché dentro a u Curdunnidde c’era lo spirito.

Forse adesso lo spirito c’è veramente, lo spirito di tredici ragazzi ed artigiani, che stanno tentando di far allungare quella passeggiata oltre i pregiudizi, con le loro creazioni, con l’apertura di un posto straordinario che suscita meraviglia a chi lo visita. E lo sforzo pionieristico dei ragazzi dell’associazione Terra Terra, di Artefranca , di tutti gli espositori e delle loro embrionali microimprese per lasciare aperta questa perla, si scontra con ragazzate, forse, o peggio con una precisa strategia di boicottare questo tentativo testardo di rendere viva e vissuta per gli sconosciuti e per la gente del posto questo pezzo di periferia.

Adesso tocca ad ognuno rendere cinque minuti di passeggiata un segno di reazione per la civiltà ed il sostegno ad un progetto che è di tutti.

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