Martina Franca ospita, in questi giorni, il XXXII raduno nazionale della Federazione italiana circoli enogastronomici. Il raduno è stato organizzato dalla Confraternita del Capocollo di Martina Franca e dall’Accademia degli Antichi Sapori – che ha anche coordinato l’iniziativa “come perdere la testa per il capocollo martinese”, quella con stand in piazza XX settembre.
Dal 31 maggio fino al 2 giugno la Chiamata delle Confraternite vedrà sciamare per la città dei veri buongustai, palati finissimi che si riuniscono sotto nomi fantasiosi e divertenti e con costumi bizzarri per adorare in modo goliardico la Soppressa di Romano d’Ezzelino, lo Spiedo tradizionale Bresciano, e, dalle nostre parti, il capocollo. In questo modo gli aderenti, ad esempio, del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto saranno accolti con assaggi e degustazioni dei capocolli prodotti dalle varie macellerie martinesi seguendo le ricette tradizionali, saranno portati a visitare masseria Galeone e le cantine San Marzano, e infine pranzeranno insieme. Oltre ad arrivare da tutta Italia, a Martina Franca sono presenti anche una delegazione portoghese e una lettone.
Come ha detto il presidente FICE Mario Santagiuliana, queste sono anche occasioni di sviluppo del turismo locale tramite l’enogastronomia. Lo scorso anno il raduno nazionale era a Verona, due anni fa in Sardegna, oggi a Martina. «Cercheremo di scoprire i sapori e i prodotti di questo luogo» ha detto il presidente Santagiuliana «che porteremo con noi, diffondendone la notizia sia nei nostri circoli che fuori».
Un turismo d’élite, fatto di attenti assaggiatori di vini e di raffinati degustatori di prelibatezze, davanti ai quali non si può assolutamente sfigurare: ai martinesi il compito di soddisfare i loro palati.

Daniele Milazzo

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