E’ stato denunciato presso la stazione locale dei Carabinieri dalla Events & Promotion presieduta da Antonio Rubino il presidente della Pro Loco di Martina Franca, Pino Bonasia, ex segretario del PD e da qualche tempo responsabile di una associazione della quale pochi conoscevano fino a qualche settimana fa l’esistenza. Già prima della manifestazione Perbacco che vicoli che è riuscita a portare a Martina Franca un elevatissimo numero di persone, l’ex fotografo che oggi gestisce un B&B ed alcuni locali affittati ai turisti di passaggio, si è accanito nei confronti dell’organizzatore dell’evento per motivi evidentemente personali, successivamente aggravati da un comunicato stampa, sempre a nome della Pro Loco nella quale offendeva pesantemente Antonio Rubino e da una serie di post su facebook, oltre a messaggi minacciosi. Non pago l’attuale presidente della Pro Loco, unitamente ad un giornalista di un blog locale, hanno pubblicato un articolo intitolato: Da Rovaniemi, “azioni legali” contro “mr. Antonio Rubino”. La denuncia di Babbo Natale. Nell’articolo, altamente lesivo e che confonde la realtà con l’immaginazione, si riporta una lettera di una certa Sanna Kärkkäinen, direttrice di una agenzia turistica denominata Rovaniemi Tourism & Marketing Ltd. facendola passare come una presa di distanza e denuncia nei confronti dell’organizzatore della Casa Santa Claus che è stata aperta a Martina Franca per pochi giorni, esattamente come i due avevano tentato di fare con l’UNICEF, pur sapendo che a Rovaniemi ci sono migliaia di compagnie che  commercializzano la sede di Santa Claus in Lapponia.

Lapidario Rubino: “In una lunga riunione questa sera con il nostro ufficio legale, abbiamo deciso di procedere con un’altra denuncia nei confronti sia di Bonasia che del giornalista per la gravità di quanto sta accadendo. La speranza è che si riunisca immediatamente il direttivo della Pro Loco e prenda le distanze da questa persona che oramai sembra aver perso ogni controllo, come è già stato anticipato da diversi consiglieri irretiti da questo comportamento, che sta creando un grande danno di immagine non solo al sottoscritto, ma a tutta la città. Ci conforta la dura presa di posizione sia sul social che direttamente da parte della parte economica della città che all’unisono ha ribadito che era meglio il silenzio della Pro Loco di tutti questi anni che il clamore che il suo presidente sta arrecando, gettando fango sul territorio”.

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