Nei giorni scorsi c’è stato un incontro presso la direzione sanitaria del Presidio Ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca, promosso dalla referente di Cittadinanzattiva/Tribunale per i Diritti del Malato, dott.ssa Lucia Aquaro e del direttore sanitario dott. Gianfranco Malagnino. Un incontro volto ad acquisire delle informazioni utili in merito ai lavori in corso presso l’ ospedale, per dare risposta ai legittimi quesiti degli utenti che in questi giorni vivono una particolare situazione di disagio. La premessa dei tecnici ha evidenziato la difficoltà di installazione del cantiere in spazi ristretti già strutturati e la necessità di intervenire con opere propedeutiche che hanno comportato un iniziale allungamento dei tempi, la cui protesa crea disagio a tutti gli operatori sanitari, i cittadini e in modo particolare ai pazienti ricoverati. Anche la sovraintendenza archeologica ha provveduto a nominare un proprio rappresentante per seguire i lavori. Si sta realizzando una pensilina che sarà completata entro il prossimo giugno al Pronto Soccorso e servirà da spazio attesa confortevole con giardino, provvisto di illuminazione e panchine. Inoltre sono iniziati già da tempo anche i lavori di ampliamento della struttura esistente ossia, al piano interrato è previsto una completa ristrutturazione con l’estensione degli uffici del CUP e dei laboratori analisi, al piano terra è prevista un’estensione dell’area oncologica e sarà realizzato il reparto di rianimazione con sei posti e di conseguenza permetterà di effettuare interventi a rischio elevato. Le costruzioni del primo e secondo piano consentiranno un ampliamento dei reparti preesistenti che saranno riorganizzati con nuove ambientazioni: una nuova funzionalità degli spazi connettivi che prevede anche l’adeguamento dei servizi igienici a disposizione degli utenti. In definitiva, l’idea generale è quella di migliorare l’accoglienza e la degenza del malato fornendo ulteriori servizi improntati anche al risparmio energetico che sarà perseguito con l’installazione di pannelli fotovoltaici. Va precisato che tutto il piano d’opera è finanziato da fondi F.E.S.R. (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) che mirano a consolidare la coesione economica e sociale dell’Unione europea. I fondi di un importo complessivo di circa 4 milioni di euro, sono stati concessi a seguito di un progetto presentato nel 2015. Un ruolo decisivo nel seguire l’iter per l’accesso alle possibilità di finanziamento lo ha ricoperto l’allora assessore alla sanità Donato Pentassuglia. Adesso serve la collaborazione di tutti cittadini che dovranno continuare a resistere al disagio, in quanto la fine dei lavori  è prevista tra circa due anni .

 

 

 

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