Saranno Crispiano, Statte, Palagianello, Laterza e Mottola, insieme a Martina Franca, i comuni facenti parte dell’ARO 2, l’Ambito di Raccolta Ottimale approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 25 ottobre con la delibera 2147. Si tratterà dunque di una fascia di territorio molto ampia, che supera i novecento chilometri quadrati d’area e raccoglie oltre centomila abitanti, in cui i rifiuti verranno raccolti in maniera unica, tornando così al vecchio sistema degli ambiti di raccolta che era sparito e che è stato riportato in vita da recenti sviluppi a livello nazionale.

Il sistema di raccolta rispetterà i vecchi confini di provincia, non tenendo perciò conto del riordino delle province che porterà discrepanze rispetto alle appartenenze provinciali e di ambito: è il caso di Locorotondo, inserito nell’ARO 4 di Bari insieme ai comuni di Alberobello, Castellana Grotte, Mola di Bari, Monopoli e Polignano a Mare, e Fasano, a sua volta nell’ARO 5 di Brindisi Nord con Ostuni, Cisternino, Carovigno e San Vito dei Normanni.

Con l’inserimento di Martina e degli altri comuni nei rispettivi ARO su base essenzialmente provinciale, è tramontata così la suggestiva ipotesi di costituire un ARO Valle d’Itria insieme con Locorotondo, Cisternino ed Alberobello, in modo da far confluire lo smaltimento dei rifiuti in loco con notevoli vantaggi logistici, vista la presenza di zone limitrofe (contrade, frazioni) tra un confine di provincia ed un altro che sarebbero in tal caso state servite da un unico sistema di raccolta con automezzi specializzati.

Con uno sviluppo simile, Martina dovrà cercare di far sistema con gli altri comuni coinvolti nell’ARO 2, tenendo sempre conto della necessità di una gara d’appalto per la gestione rifiuti che manca ancora e che occorre valutare, soprattutto nell’ottica dell’incremento della differenziata bloccata ancora su livelli preistorici (4% di differenziata rispetto alla media dei comuni ARO 2 oscillante attorno al 17%).

Sempre a tema gestione rifiuti, è da registrare intanto l’avvio della raccolta indumenti usati da parte del Consorzio composto da varie aziende pugliesi, dopo l’installazione per le strade della città delle campane di conferimento. Gli abiti, raccolti e stoccati presso San Severo, verranno disinfettati e smistati nelle varie direzioni cui sono destinati: parte reimmessi nel mercato degli abiti usati, parte adoperati come scarti per fabbricazione di tessuti e accessori. Il raccolto entrerà a far parte delle stime sulla differenziata.

Il servizio ha inoltre un’importante risvolto sociale, dal momento che una parte del profitto e degli indumenti raccolti dal Consorzio verrà donata alla Comunità per ex tossicodipendenti Emmanuel, i cui ospiti potranno gestire e organizzare dei mercatini per l’usato e i cui proventi verrebbero riutilizzati in attività utili alla Comunità.

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