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Sono mesi che in redazione arrivano reclami, tutte dello stesso tenore e riguardano la consegna delle raccomandate che viene svolto dall’Ufficio recapito diretto da una responsabile. Le sedi degli uffici postali non avrebbero responsabilità a riguardo. “Ero in casa, hanno suonato al portone, ho aperto e dopo ho trovato un avviso per andare ritirare una raccomandata dopo tre giorni. Sono ammalata e non posso muovermi. Sono stata costretta a delegare mio figlio a farlo”, ci ha detto telefonicamente una signora. “Sanno che un ufficio chiude alle 12,30/13,00 eppure vengono a mettermi gli avvisi dopo tale orario”; “Io abito in campagna, sono sempre in casa, eppure lasciano direttamente l’avviso nella buca della posta fuori al tratturo”. C’è chi giura che il postino arriva direttamente con la macchinetta che stampa gli avvisi senza portare insieme le raccomandate, altri che si ritrovano delle ingiunzioni per delle raccomandate delle quali non hanno ricevuto alcun avviso”. Le lamentele sono tante,si spera che i dirigenti risolvano il disagio, nel frattempo  qualcuno ha deciso di rivolgersi ad una associazione di consumatori.

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