“Aveva l’accento nostrano, corporatura esile, ed era molto giovane”

“Sbrigati, sbrigati”, diceva il rapinatore nella rivendita di tabacchi di piazza d’Angiò mentre puntava una pistola al collo di una cliente. La testimonianza non solo dei titolari, un uomo e una donna, ma anche di altre due clienti che hanno assiste allibite alla scena criminosa. “Fuori c’era tanta gente, noi eravamo qui dentro, è entrato normalmente e all’inizio non avevamo fatto caso che avesse il volto coperto da un passamontagna – dice una delle due testimoni – poi abbiamo visto che ha messo la pistola al collo della signora, tenendola in ostaggio, e ha iniziato a dire al proprietario ‘sbrigati, sbrigati’ cercando di prendere quello che c’era in cassa”. Mentre parliamo con le testimoni sembrano ancora incredule di quanto sia successo, perché al massimo certe scene le hanno viste in un telefilm. E invece è tutto maledettamente vero. Poi, mentre il ladro usciva, una delle avventrici ha avuto il coraggio di apostrofarlo, dicendogli “ma insomma, non si può più stare in pace”. E lui le ha anche risposto “eh, signora”, gesticolando come a volerla mandare a quel paese. “Aveva un accento nostrano”, ha detto la titolare, circostanza questa confermata dalle due clienti, “era molto giovane, di corporatura esile, e da come ha parlato e gesticolato non mi è sembrato né del centro-nord né straniero”. Il titolare, indaffarato a servire i clienti, quasi a esorcizzare i momento di paura appena vissuti, ci dice che non ha ancora quantificato l’ammontare della somma arraffata dal malvivente. “Così non si può proprio andare avanti”, ha affermato tra lo sconsolato e l’arrabbiato la titolare, “lo abbiamo detto alla polizia e anche ai nostri rappresentanti di settore, bisogna fare qualcosa”.  Le forze dell’ordine, dopo i rilievi del caso, hanno avviato le indagini. Anzi, continuato, perché tutto lascia supporre che si tratti di una stessa banda che ha tentata la rapina un quarto d’ora dopo in via Donizetti, e probabilmente anche delle rapine che nei giorni scorsi hanno visto vittime un altro tabaccaio, in via Toniolo, e una merceria in largo Martucci, in pieno centro storico. La situazione, ormai, è di piena emergenza.

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