Dopo aver denunciato pubblicamente quanto accade ai confini tra Martina Franca e la provincia di Brindisi, in relazione all’improprio conferimento di rifiuti della ATO BR/2, ampiamente documentato da una nota testata web, il consigliere regionale del PDL Gianfranco Chiarelli prende carta e penna e invia una interrogazione a risposta scritta al presidente Vendola e all’assessore all’ambiente Nicastro. Chiarelli chiede ai due una rigorosa verifica su quanto denunciato e l’assunzione di appropriati provvedimenti. Ciò anche in previsione della prossima introduzione della ecotassa a carico dei comuni che non raggiungeranno gli obiettivi prefissati per la raccolta differenziata.

Ecco il testo dell’interrogazione:

“INTERROGAZIONE  A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE E ALL’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE

 premesso quanto segue:

  • Nel territorio di Martina Franca (Ta) è stata recentemente oggetto di denuncia giornalistica, la presenza di rifiuti inequivocabilmente riconducibili al territorio brindisino, ovvero di altra provincia. In particolare, dalla copiosa e dettagliata documentazione fotografica, è chiara la presenza di contenitori che riportano l’indicazione dell’Ato Br/2.
  • La zona in cui è stata scoperta questa situazione anomala, Monte Fellone, è a poche centinaia di metri dal confine territoriale fra Martina Franca (Ta) e Villa Castelli (Br). Il gestore della raccolta rifiuti stima, secondo l’articolo giornalistico, nel 10% circa la percentuale di  rifiuti prodotti in altro territorio e conferiti ai cassonetti di quella zona del territorio martinese, rispetto alla raccolta quotidiana.
  • Tale circostanza, non occasionale, conferma i timori che da tempo vengono manifestati dalla popolazione circa quest’impropria procedura di conferimento dei rifiuti.
  • E’ evidente che il consolidarsi di tale pratica non può che produrre effetti estremamente negativi sul piano della organizzazione del servizio, nonché, ovviamente, dei costi che la comunità martinese deve accollarsi impropriamente.
  • Tanto assume ulteriore gravità, e produce comprensibile disagio ed allarme sociale, laddove si faccia riferimento alla prossima introduzione  della ecotassa.

 Tutto ciò premesso,

l’interrogante chiede al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore all’Ambiente di conoscere:

  • come si intenda  procedere al fine di avviare  una rigorosa organizzazione del sistema dei controlli per lo scarico dei rifiuti e definire un piano sanzionatorio a carico degli inadempienti.
  • come si intenda  procedere al doveroso sostegno nei confronti dei Comuni che, con documentazione certa, dimostrino di essere condizionati nella percentuale di raccolta dei rifiuti indifferenziati, da quantitativi provenienti da altri territori.

avv. Gianfranco Chiarelli

Bari, 11 gennaio 2013″

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