Ieri incontro in Giunta per decidere il destino della tassa sui rifiuti. In ballo la gestione di un milione di euro del Bilancio

 

L’approvazione dell’emendamento che consente ai Comuni di continuare ad applicare la Tarsu anche per il 2013 con la medesima tariffa utilizzata nel 2012 da parte della Commissione Finanze, in sede di conversione del decreto legge 102/2013 recante “Disposizioni urgenti in materia di Imu e di altra finanza locale”, ha creato un po’ di scompiglio anche all’interno dell’Amministrazione di Martina Franca.

Sappiamo di uno scambio vorticoso di messaggi e pareri tra alcuni componenti della Giunta che hanno portato ad un incontro, ieri mattina, della Giunta per capire il da farsi. “Stiamo valutando le possibilità – hanno dichiarato alcuni componenti della Giunta presenti alla riunione – ma il decreto è arrivato un po’ tardi, perché ovviamente avevamo già fatto lo schema di Bilancio in Giunta. Stiamo valutando come fare, visto che siamo già a metà ottobre. Dobbiamo capire la portata di questo emendamento. Bisogna aspettare che venga approvato dal Parlamento e diventi quindi legge”. Ma cosa cambierebbe a livello amministrativo? “Cambierebbe che potremmo evitare di coprire il 100% del costo con la tassa specifica e potremmo tornare al regime Tarsu 2012, che dava la possibilità di coprire, nel caso del Comune di Martina, l’85% con le imposizioni della Tarsu ed un altro 15% con fondi di bilancio, attraverso la fiscalità generale. Vorrebbe dire modificare la spesa in questi ultimi due mesi che rimangono per l’Amministrazione 2013. Le cifre precise si dovrebbero sapere entro giovedì, ma parliamo di oltre un milione di euro. Non è semplice, quando si è speso quasi tutto del Bilancio, visto che siamo ormai ad ottobre e dobbiamo valutare – hanno fatto sapere dalla Giunta – l’impatto che questa decisione potrà avere sui cittadini”.

Domenico Fumarola

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