La proposta di Giuseppe Massafra (CGIL) dopo la scoperta di aziende tessili gestiti da cinesi in cui scarseggiavano sicurezza e norme igieniche: “Unire al lavoro delle Forze dell’Ordine quello dell’amministrazione comunale, parti sociali e associazioni di categoria”

La denuncia dei due imprenditori cinesi che nell’agro di Martina conducevano delle aziende tessili in cui latitavano sicurezza sul lavoro e norme igienico-sanitarie non coglie di sorpresa Giuseppe Massafra, Segretario Provinciale della Filctem CGIL di Taranto, che prima in una chiacchierata con la nostra redazione e poi con un comunicato, commenta la notizia:

“I carabinieri di Martina Franca hanno, con la loro azione, dimostrato che la nostra denuncia era fondata. A loro va il nostro plauso e il nostro riconoscimento per aver iniziato ad alzare il coperchio su un sistema che sappiamo va ben oltre il non rispetto delle misure di sicurezze e che non può limitarsi a trovare negli imprenditori di origine cinese l’inizio e la fine di tutto. Inoltre riteniamo che non basta affrontare il fenomeno semplicemente da un punto di vista criminale e sappiamo che le azioni repressive da sole non servono. Riteniamo che il fenomeno abbia delle ricadute sociali di non poco conto (innanzitutto la disoccupazione) ma abbia origini culturali. Affidare la propria produzione a aziende che non garantiscono i livelli minimi di sicurezza dei propri lavoratori, significa preferire la concorrenza sleale a danno non solo dei propri competitor naturali, ma scippare al territorio ricchezza e benessere. Da questo punto di vista va combattuta la battaglia: non solo intervenendo là dove c’è il reato, ma attraverso azioni di prevenzione e diffusione della responsabilità sociale e l’etica di impresa. La Ficltem Cgil quindi, lancia un appello affinchè venga costituita una task force territoriale per la sicurezza sul lavoro che coinvolga associazioni di categoria, sindacati, Enti Locali e forze dell’ordine”.

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